Colico (Lecco), 19 giugno 2017 - Turisti assiepati sulle spiagge, bagnanti in acqua e il sistema “Lario sicuro” a vigilare sulla loro vita. Ha preso il via, con la presentazione ufficiale nell’area del Montecchio, il progetto che da alcuni anni ha portato all’aumento del livello di sicurezza sul lago. «Con questo sistema – ha spiegato Fabio Valsecchi, responsabile della Protezione civile provinciale - tra la sponda lecchese e comasca del lago, che sono gestite in modo unico dalla Guardia di finanza, si crea un metodo di intervento strutturato». Si tratta di un’attività che secondo il questore di Lecco Filippo Guglielmino «completa la sicurezza in acqua con il lavoro svolto sulla terra».

Il sindaco Monica Gilardi ha spiegato come «tutte le istituzioni convergono per la sicurezza per tutti coloro che vogliono vivere in modo sereno e tranquillo la nostra zona» e l’assessore Sabrina Rabbiosi ha esteso il ringraziamento a tutti i volontari perché «se non ci fossero loro, le cose non sarebbero così». Infatti il ruolo dei volontari è importantissimo con centinaia di persone della Protezione civile che si occupano dell’informazione sulle spiagge a cui si affiancano una trentina di Opsa della Croce rossa col servizio di idroambulanza, decine di volontari con i cani di salvataggio, una ventina di uomini della Guardia costiera ausiliaria. Proprio ai volontari si è rivolto il presidente dell’Autorità di bacino del Lario Luigi Lusardi: «Garantiscono sicurezza ma dobbiamo ricordare sempre che serve seguire anche regole base per la navigazione per evitare qualche piccolo inconveniente» ed ha auspicato di poter allargare la presenza dei bagnini su più spiagge come avviene già a Colico e Sorico grazie all’associazione “Amici di Claudio”.

Alberto Guglielmo, responsabile degli Operatori polivalenti di salvataggio in acqua della Cri ha ricordato che l’operazione «è nata 20 anni fa come “Lago sicuro” grazie alla Cri di Colico». Oggi gli Opsa collaborano con la polizia provinciale ed i vigili del fuoco per i soccorsi nell’organizzazione che coinvolge la Guardia costiera ausiliaria e la sezione lecchese della Società di salvamento. Ci sono poi i volontari della Scuola italiana cani di salvataggio che nelle prossime settimane saranno presenti sulle rive lecchesi. Ma i bagnanti devono essere prudenti.