Lecco, 7 dicembre 2017 – E' precipitato nel vuoto sotto gli occhi dei suoi tre amici il 23enne di Bresso, nel Milanese, che nel primo pomeriggio di oggi è morto sul monte Due Mani, sopra Lecco. Il giovane era praticamente arrivato in cima alla vetta, gli mancava solo l'ultimo tratto di cresta, ormai si era lasciato alle spalle la via ferrata Simone Contessi e aveva affrontato la parte più impegnativa di risalita, ma è inciampato, ha perso l'equilibrio ed è caduto di sotto, compiendo un salto di un centinaio di metri.

E' subito scattato l'allarme e sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e i tecnici del Soccorso alpino a bordo l'eliambulanza di Como. Purtroppo però per l'escursionista non c'era più nulla da fare, se non constatarne il decesso. I soccorritori hanno provveduto a recuperare il corpo privo di vita e riportare la salma a valle, ma anche ad assistere gli altri scalatori sotto choc e sconvolti per quanto accaduto.

Dell'incidente in quota sono stati informati anche i carabinieri e il magistrato di turno, ma si è trattato di una fatalità, di una banale distrazione pagata a caro prezzo con la vita. Il 23enne infatti si era appena sganciato da una delle catene di sicurezza posizionate lungo la parte finale del sentiero che conduce sulla sommità del Due Mani, ma pare abbia messo un piede in fallo mentre stava riagganciano il moschettone all'imbracatura che indossava, un gesto semplice, spontaneo per chi è abituato alle montagne, ma che forse gli ha impedito di concentrarsi sul terreno infido perché troppo duro e sdrucciolevole a causa del freddo.