Mandello del Lario (Lecco), 31 agosto 2017 - Sarà un autunno «caldo» per Maria Cristiana Gilardoni, ex presidente dell’azienda di Mandello del Lario, che produce e controlla sistemi radiografici di aeroporti e luoghi sensibili di mezza Italia, e per l’ex capo del personale, Roberto Redaelli. Dovranno rispondere di nuovi episodi di maltrattamenti: un ex impiegato ha presentato denuncia in questura su alcuni fatti di cui è stato vittima tra il 2013 e il 2014, e il pm Silvia Zannini ha aperto un nuovo fascicolo. Per questo nuove filone Maria Cristina Gilardoni e Roberto Redaelli compariranno il 12 settembre davanti al Gup Massimo Mercaldo.

La citazione davanti al giudice è stata comunicata dal tribunale di Lecco nella giornata di ieri. L’udienza preliminare del 12 settembre sarà solo la prima: l’ex presidente e socio di maggioranza Maria Cristina Gilardoni e l’ex direttore del personale Roberto Redaelli, accusati di maltrattamenti e lesioni, il socio di minoranza Andrea Ascani Orsini e i medici aziendali Stefano Marton e Maria Papagianni, per violazione delle norme di sicurezza, dovranno comparire l’11 ottobre in un’altra udienza preliminare dove si sono già costituite 32 parti civili, 30 lavoratori, Cgil-Cisl-Uil e la stessa azienda. In quell’udienza un altro giudice, Paolo Salvatore, dovrà decidere sulla richiesta della Procura di rinvio a giudizio per i cinque indagati. L’inchiesta su maltrattamenti e lesioni a operai e impiegati della storica azienda di Mandello del Lario è partita da una serie di denunce in questura.

Il pm Silvia Zannini, che rappresenterà l’accusa in entrambe le udienze, ha ricostruito il quadro e punta l’indice in particolare sull’ex presidente e sull’ex capo del personale accusati anche di mobbing di massa. Per l’ex capo del personale Roberto Redaelli è aperta anche la questione licenziamento, avvenuto con il cambio del Consiglio di amministrazione dell’azienda. Il giudice del lavoro del tribunale di Lecco, Giovanni Gatto, ha rigettato l’istanza di reintegro avanzata a luglio, i legali di Redaelli hanno fatto ricorso alla decisione e il 4 ottobre ci sarà l’udienza per la discussione, come previsto dalla legge Fornero.