Lomagna (Lecco), 14 luglio 2017 – Un tunisino di 22 anni, considerato vicino ai terroristi dell'Isis e considerato un soggetto molto pericoloso, è stato arrestato a Lomagna, provincia di Lecco, dagli agenti della Digos. Suo fratello maggiore è un foreign fighter, ritenuto uno dei reclutatori di punta dei combattenti del Califfato e ne aveva postato le foto in Facebook, inneggiando nel contempo alla jihad. L'estremista islamico era già stato espulso per lo stesso motivo per due volte, prima nel dicembre 2015 su decreto dell'allora ministro dell'Interno Angelino Alfano e poi l'estate scorsa. Nonostante fosse stato rimpatriato con l'obbligo di non rimettere più piede nel nostro Paese per 15 anni, in entrambe le occasioni era sempre rientrato in Italia. E' stato rintracciato anche grazie alla collaborazione con gli 007 dell'intelligence dell'Aisa, l'Agenzia informazioni e sicurezza interna di Milano.

La retata è scattata giovedì mattina all'alba, in un appartamento di via Alcide De Gasperi, dove abita con i genitori. Il giovane ha cercato di nascondersi in un armadio. Durante l'operazione ha aggredito e ferito un poliziotto della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali della questura lecchese, ricoverato in ospedale con una prognosi di dieci giorni. Oltre alle accuse di immigrazione clandestina e di violazione del decreto di espulsione deve così rispondere anche di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre deve scontare pure una condanna definitiva a oltre un anno e mezzo di carcere per rapine e reati contro il patrimonio rimediata quando era ancora minorenne. Quest'oggi, venerdì, verrà processato per direttissima.