Lecco, 12 gennaio 2018 – Mancano i soldi per intervenire e la Sp 65 di Esino Lario è chiusa ormai da un mese, da quando una frana si è abbattuta sulla provinciale a Perledo il 13 dicembre scorso, costringendo i funzionari di Villa Locatelli a vietare il passaggio nel tratto tra il Bivio del Cainallo e Parlsasco. Da quel momento la strada non è stata più riaperta, perché ci sono ancora 300 metri cubi di roccia che incombono sulla carreggiata.

Oltre a sgomberare l'asfalto dai detriti bisogna mettere in sicurezza l'intera aera e la parete sovrastante, realizzando di un muro in calcestruzzo di sostegno e di contenimento. Si parla di una spesa di 130 mila euro. Peccato però che al momento i soldi non possono essere stanziati: l'approvazione del bilancio 2018 dell'amministrazione provinciale è infatti bloccata a causa delle forti limitazioni di spesa e di vincolo delle risorse stabilito dalla Finanziaria. La strada provinciale 65 rientra nell’elenco delle strade la cui gestione, in base all’accordo firmato nel luglio scorso a Varenna, è stata trasferita ai tecnici di Regione Lombardia in attuazione del protocollo del 10 marzo 2017 con i vertici di Anas.

Per questo il presidente di Villa Locatelli Flavio Polano e il consigliere delegato Mauro Galbusera hanno inviato una comunicazione urgente al Pirellone per battere cassa e chiedere di finanziare i lavori. “Come Provincia ci impegnano a redigere il progetto definitivo entro la fine della prossima settimana, a bandire la gara entro la fine di gennaio per arrivare all’aggiudicazione e all’avvio dei lavori entro la prima decade di marzo – spiegano i due -. Ma abbiamo la necessità di un finanziamento da parte di Regione Lombardia, a cui chiediamo una risposta in tempi brevi per risolvere una situazione che sta provocando numerosi disagi a residenti, imprenditori e automobilisti di passaggio costrette a lunghi percorsi alternativi. Abbiamo trasferito a Regione Lombardia questa strada, ritenuta strategica per il territorio, anche alla luce di Wikimania, l’evento di rilevanza internazionale che si è svolto nell’estate 2016. Se il finanziamento di questo intervento dovesse essere a totale carico del bilancio provinciale andrebbe a prosciugare quasi interamente le risorse a disposizione per eventuali interventi che si renderebbero necessari nel corso del 2018”.