Dorio, 11 agosto 2017 - Il vicesindaco di Dorio Livia Mastrini si è dimessa dal ruolo nella Giunta comunale guidata dal sindaco Cristina Masanti. La Mastrini era stata al centro di un gravissimo atto nell’ottobre scorso quando la sua auto era stata data alle fiamme da ignoti. «Quell’episodio – afferma l’ormai ex vice sindaco – ha avuto un ruolo importante in questa decisione. Quando ti fanno un attentato del genere non è una cosa che puoi dimenticare e non è facile da superare. Si tratta di una di quelle ferite che rimangono aperte, le indagini vanno avanti ma per ora non ci sono riscontri. Ma la cosa che mi amareggia è che si sa che questa azione è stata fatta da qualcuno di Dorio e non da qualcuno arrivato da chissà dove».

Ma se l'incendio dell’auto è l’episodio più eclatante la Mastrini manifesta una grande amarezza anche per un’altra serie di questioni e spiega: «In tutto questo i ragionamenti fatti da diverse persone hanno esasperato gli animi, una parte del paese, anche di fronte a quanto accaduto non mi ha sostenuto. Livia Mastrini è responsabile di ogni male per tutte le cose che si è cercato di sistemare. Il problema è che le critiche vanno bene, sono anche legittime, ma qui siamo alla pure e semplice maldicenza». Per la doriese, che resta comunque consigliere comunale, proprio la maldicenza è una delle cose che l’hanno portata a lasciare l’incarico amministrativo: «Sono diventata una chiacchiera da bar pur non andando al bar, tutte le maldicenze sono state messe in giro apposta per minare la mia posizione». Alla domanda sui rapporti interni all’Amministrazione Mastrini spiega: «Dico solo che sono arrivata a presentare le dimissioni perché non c’erano più i presupposti, sono venute meno le basi che avevano portato all’accordo elettorale, non riuscivo più a lavorare con serenità». Sorpresa da parte del sindaco Masanti che spiega: «Purtroppo le dimissioni sono arrivate senza alcun preavviso. Ci siamo lasciate giovedì sera in municipio e venerdì lei ha protocollato il documento. Mancherà un sostegno forte al lavoro della Giunta. All’interno del gruppo ne parleremo e dovremo scegliere una persona che abbia disponibilità di tempo. L’assenza di Livia si sentirà perché dava un grande aiuto, la decisione l’ha presa e l’ha protocollata, io non ho potuto fare nulla. Ci tengo a dire che non è un problema tra me e lei, io ho sempre lavorato con lei, ci siamo anche scontrate ma apprezzavo il suo impegno. Mi rammarica che lo ha fatto senza dirmelo».