Crema, 7 settembre 2017 - Forse volevano impadronirsi delle ostie consacrate i ladri che hanno tentato di entrare nottetempo nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. È una delle ipotesi, quella che sta diventando la più probabile, sulla quale le forze dell’ordine stanno lavorando.

Il tentato furto avvenne la notte del 9 agosto. Intorno alle 4.40 almeno tre uomini diedero l’assalto al pesante portone in legno della porta principale della chiesa. Prima però un bandito mise fuori uso la telecamera che insiste sopra la porta, non rompendola, ma applicando un disco nero sull’obiettivo, impedendo così le riprese. Ma i malviventi non avevano fatto bene i loro conti, forse perché si trattava di gente non del posto. Infatti, messa fuori uso la telecamera della chiesa, restava attiva quella del vicino istituto Pacioli, che ha fissato nelle immagini il lavoro dei banditi. Così alle 4.20 del mattino i ladri sono riusciti a sollevare il pesante portone e a entrare. Anche qui i malviventi hanno commesso un errore di valutazione, perché non avrebbero calcolato che prima di introdursi nella chiesa c’è una seconda porta, che non sono riusciti ad aprire, forse perché si stava facendo tardi. A trovare la porta scardinata era stato il parroco, don Gianni Vailati, che poi aveva dato l’allarme. Detto questo, ci si è chiesti che cosa potessero cercare di prezioso i malviventi, visto che all’interno della chiesa non ci sono quadri ma solo affreschi e pesanti statue e che gli ornamenti non sono di valore. Resta l’ipotesi che l’obiettivo fossero le particole consacrate, da vendere sul mercato per le messe nere. Un’ipotesi inquietante.