Olginate (Lecco), 19 agosto 2017 -  Il campo di gara ancora non è pronto, ma non manca molto. Perché a settembre Consonno tornerà a ospitare per il secondo anno i fila il Nascondino World Championship, il campionato mondiale che già dodici mesi fa aveva riscosso successo con partecipanti provenienti da tutto il mondo. Ed è proprio il paese fantasma per eccellenza, oggi frazione di Olginate, teatro di un gioco antichissimo, ma sempre divertente, come il nascondino. È sempre Ctrl magazine di Bergamo a organizzare l’evento e che si farà carico di tutta la parte logistica e dei costi. Oltre al campionato vero e proprio ci sarà anche il Museek festival tutto intorno. L’unico limite è quello di non entrare nella proprietà privata, la famosa area di proprietà della famiglia Bagno. «Gli organizzatori hanno scelto ancora questa location anche se comporta costi non da poco – spiega il sindaco di Olginate Marco Passoni –. Noi diamo una mano con la protezione civile e anche l’associazione Amici di Consonno offre un aiuto. Lo scorso anno è stato un vero successo, tra il torneo e il festival intorno».

Per utilizzare l’area della frazione abbandonata arrivano parecchie richieste in Comune. «Ne abbiamo di ogni tipo, da manifestazioni a esercitazioni per i cani da terremoto – indica il primo cittadino –, però se serve la parte privata bisogna chiedere il permesso ai proprietari». E spesso, finisce in nulla di fatto. Non è il caso del nascondino che lo scorso anno portò a Consonno ben 66 le squadre provenienti da Italia, Francia, Belgio, Stati Uniti e Svizzera. I team erano stati suddivisi in quattro gironi, dai quali sono emerse le 16 finaliste e una sola compagine vincitrice della Foglia di Fico d’Oro. Sul gradino più alto del podio erano saliti i marsigliesi Sneaky Frenchy, seguiti dagli italiani Mucche Arrosto e dai nizzardi Acid Cats. 

Il nascondino è un gioco praticato sin dalla notte dei tempi in ogni angolo del mondo, che ora è stato regolamentato e si sta diffondendo a macchia d’olio. Le gare si sviluppano in diverse manche, ciascuna delle quali è giocata da un componente di ognuno dei team che si nasconde nel campo, dietro alcuni ostacoli. La squadra di cercatori è invece fissa e neutrale. Per ogni manche servono 60 secondi per trovare il nascondiglio e poi si esce allo scoperto entro il limite di tempo di cinque minuti toccando la tana (un morbido materasso sul quale tuffarsi) prima del cercatore. Il primo che si libera realizza 16 punti, il secondo 15 e così via. Chi viene eliminato dal cercatore totalizza 0 punti. Nullo è anche il punteggio per chi bara e chi non esce entro la sirena finale. Gli atleti così giocheranno sotto il famoso minareto, e tra una pausa e l’altra potranno vedere anche le rovine della pagoda cinese, del castello medievale, della balera e degli altri locali costruiti dal conte Bagno cinquant’anni fa. Finché il progetto della città dei balocchi fallì e diventò un luogo fantasma.