Colico (Lecco), 15 luglio 2017 – Era destinato a Colico il chilo di cocaina nera intercettata dagli agenti della Guardia di finanza di Varese all'aeroporto di Malpensa. La droga, dal valore sul mercato, una volta tagliata, di oltre un milione di euro, probabilmente di più, è stata spedita dalla Bolivia per una 20enne che abita a Colico.

Era nascosta all'interno di una sorta di apparecchiatura elettronica, avvolta in un sacchetto di plastica tra due schede elettroniche a loro volta chiuse in una scatola. Si tratta di “black cocaine”, cioè di cocaina mescolata a particelle magnetiche nere di ferro e di potassio tiocianato, che ne cambia colore e soprattutto odore, in modo che possa sfuggire all’olfatto delle unità cinofile dei baschi verdi. Prima di essere venduta viene trattata, purificata e trattata per rendergli il colore bianco. Il destinatario dello stupefacente è stato arrestato.

Gli investigatori delle Fiamme gialle, dopo aver individuato il pacco, lo hanno tracciato e monitorato e hanno aspettato che la sospettata ritirasse personalmente il plico in modo da essere certi che la trafficante fosse proprio lei. Poi, al momento della consegna, l'hanno arrestata.

Il blitz è scattato nell'ambito dell'operazione Perseo, a cui hanno collaborato anche i funzionari dell'Agenzia delle dogane dello scalo aeroportuale internazionale varesino per monitorare le consegne postali dell'Area Cargo. In pochi mesi sono state scoperte quasi cento spedizioni che contenevano in tutto 18 grammi di cocaina, 3 di eroina, 40 di marijuana, 5 di hashish, 100 di Khat, cioè anfetamina, e 30 di altre sostanze proibite. Complessivamente sono state denunciate 11 persone per traffico internazionale di droga, mentre altre 3, che risiedono in provincia di Bergamo, sono state arrestate, oltre al dominicano che vive nel Lecchese. Sono stati sequestrati pure 9mila prodotti farmaceutici illegali, computer, tablet, smartphone e 27mila euro in contanti.