Bellano, 4 ottobre 2017 - Capita così, all’improvviso, mentre si parcheggia l’auto per correre al lavoro, di ritrovarsi eroi per caso. La storia è quella di Alessandro Cariboni, 34 anni, che ieri, nel primo pomeriggio, si è gettato nel lago per salvare una donna che stava annegando dopo essere caduta dal pontile di fronte al ristorante Cavallo bianco di Bellano. «Ho parcheggiato l’automobile per correre al lavoro – spiega il bellanese, figlio dell’ex sindaco del paese Sandro Cariboni – quando ho sentito che mi chiamavano da una finestra e mi dicevano di guardare in acqua per capire cosa fosse quella cosa che galleggiava se un sacco o che altro.

Malgrado fossi di fretta mi sono affacciato e ho capito che era una persona per cui ho urlato di chiamare il 118 e poi sono corso verso i pontile». La donna era a faccia in giù in acqua, quasi priva di sensi, non muoveva più le gambe mentre le braccia sembrano muoversi un pochino. «Mi sono spogliato per gettarmi in acqua, non per non bagnarmi ma perché volevo essere più libero possibile nei movimenti, sapevo che non era una cosa semplice, al di là dell’acqua fredda. Mi sono tuffato. Sono un buon nuotatore, ma ero preoccupato perché recuperare una persona priva di sensi dall’acqua mi sembrava davvero difficile. L’ho raggiunta in pochissimo e l’ho girata per poi tirarla verso il pontile. Riuscivo a tenerle la testa fuori ma era pesantissima. Dopo un attimo è arrivato un signore tedesco, credo un turista, che stando sul pontile l’ha presa e così siamo riusciti a tirarla fuori dal lago e stenderla sulla piattaforma». Difficile ipotizzare cosa sia accaduto ma è possibile che la donna sia scivolata sul pontile bagnato. Le prime indagini tendono a escludere un tentativo di suicidio.

La donna, classe 1956, era priva di sensi a causa del principio di annegamento. Sul posto è arrivata poco dopo l’auto medica e un’ambulanza del Soccorso bellanese che hanno prestato aiuto alla donna che dopo una quindicina di minuti si è ripresa ed è stata trasportata in ospedale in codice verde. Alessandro, dopo aver affidato la donna appena salvata alle cure mediche è tornato a casa per farsi una doccia e ritornare a lavorare: «Una cosa del genere logicamente non mi era mai accaduta e nemmeno mi sarei mai aspettato di ritrovarmi in una situazione simile. Però mi sono trovato lì e non ho pensato molto a che cosa dovevo fare, ho agito e basta. Sono contento che la signora si sia ripresa e stia bene. Magari un giorno ci incontreremo in una occasione migliore. Sono felice che si sia salvata».