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Treni vecchi e sempre in ritardo Lecco-Como, linea dimenticata

Alla stazione di Merone non c'è la biglietteria

I convogli accumulano ritardi ma per i viaggiatori è difficile ottenere il bonus. La storica ferrovia è una tratta strategica: unisce i due rami del Lario passando dalla Brianza Invia il tuo commento

Un treno ferma presso una stazione ferroviaria
Un treno ferma presso una stazione ferroviaria

Lecco, 22 febbraio 2012 - È una delle linee ferroviarie più disagiate del territorio e sembra che per la Lecco-Molteno-Como i problemi non finiscano mai. I treni continuano ad accumulare ritardi ogni giorno e il bonus che i pendolari ottengono sugli abbonamenti come risarcimento per i disagi che sono costretti a sopportare spesso non è così facile da intascare. «In questi giorni i disagi maggiori sono stati vissuti dai viaggiatori del treno 5011 che parte da Como alle 6.18 per Lecco. A volte accumula ritardi di mezzora e altre non è passato per niente - racconta Cristina Vaccani, portavoce dei viaggiatori che ogni giorni devono affrontare le difficoltà della tratta -. I treni sono vecchi e c'è sempre qualche problema con i bonus. In molti non sono riusciti ad ottenere lo sconto del 20% sull'abbonamento. Mi è capitato di chiederlo per tre volte alla stazione San Giovanni, ma, siccome non hanno ricevuto nessuna comunicazione da parte di Trenord, non l'hanno rilasciato».

La linea è utilizzata ogni giorno da circa 650 persone che, per effetti di incroci e vecchi locomotori, accumulano un ritardo dopo l'altro. Per rilanciare la tratta Lecco-Como servirebbe un salto di qualità e con le difficoltà che sta attraversando il trasporto regionale lombardo sembra proprio difficile che l'assessore Raffaele Cattaneo metterà mano ai problemi di questa ferrovia.

«Viaggio dal 1995 su questa linea e la situazione ogni anno è andata peggiorando. È vero, non siamo in molti a viaggiare, ma le corse giornaliere sono veramente poche e ciò non invoglia certo ad usare questo treno, anche se l'italiano medio per abitudine usa l'auto. Con la crisi che ci attaneglia e il costo della benzina alle stelle mi auspico un riavvicimanento all'utilizzo dei mezzi pubblici anche se dall'altra parte dovrebbe aumentare l'offerta, dato che tra l'altro il costo dei biglietti e abbonamenti è lievitato ben del 25% nel corso del 2011». Una delle situazioni più gravi segnalate dai pendolari è quella relativa alla stazione di Merone dove non è possibile fare i biglietti e quindi gli abbonamenti con il bonus.

di Federico Magni

federico.magni@ilgiorno.net

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