Colpi a segno nel Lecchese, nella Bergamasca, nella provincia di Como, in quella di Brescia e in quella di Monza. Tra i tanti colpi avevano anche sottratto l'auto a un giovane a forza di minacce e botte
Merate, 7 febbraio 2012 - Imperversavano in mezza Lombardia, effettuando borseggi, furti su auto, colpi in abitazione e, quando ne hanno avuto l’occasione, anche una rapina. Per questo tre nomadi sono finiti in manette. Li hanno arrestati i carabinieri del Nucleo operativo Merate al termine di indagini abbastanza lunghe e complesse, fatte sia alla vecchia maniera, con pedinamenti e appostamenti, sia con intercettazioni telefoniche. Sono Ercole Udrovice, 42 anni, la moglie Giamira Grava di 39 e il genero Michael Petrovich di appena 23, zingari di origine Sinti naturalizzati italiani.
La loro specialità era quella di razziare quello che incauti guidatori lasciavano sulle macchine in sosta: computer, telefonini, macchine fotografiche, portafogli, borsette… Non disdegnavano però nemmeno far sparire anche le stesse quattro ruote approfittando del fatto che magari i conducenti posteggiavano lasciando le chiavi inserite. Una volta hanno addirittura obbligato a forza di minacce e botte un automobilista a consegnare il suo mezzo, di fatto rapinandolo.
Per cercare di evitare controlli e di essere rintracciati si spostavano su una Fiat Brava a cui cambiavano la targa attaccandone una finta con del nastro adesivo. I militari della sezione investigativa li avevano già individuati e denunciati il luglio scorso, ma non pensavano che il giro fossi così vasto. Invece gli accertamenti hanno permesso di scoprire che sono entrati in azione nel Lecchese, nella Bergamasca, nella provincia di Como, in quella di Brescia e in quella di Monza e di acquisire elementi tali da chiedere la cattura, scattata negli scorsi giorni.
I componenti della “triade”, come l’hanno soprannominata gli investigatori, sono stati scovati a Bonate Sopra e Terno d’Isola. Nelle loro abitazioni e nei camper sono stati trovati 15mila euro in contanti, borse di marca, cellulari, iPod, cinturini di orologi in pelle rubati a un rappresentante, computer portatili e altro ancora. L’operazione è stata illustrata quest’oggi dal comandante provinciale dell’Arma di Lecco colonnello Marco Riscaldati, da quello della Compagnia di Merate Giorgio Santacroce e dal luogotenente Germano Montanari, numero uno della sezione investigativa.
di Daniele De Salvo