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Arrestato "Ronaldinho" Lo cercavano da tre mesi

Fermato sosia del giocatore

Il marocchino di 30 anni, il cui vero nome è Moustapha Tchare, era riuscito a sfuggire a un posto blocco. Tornato in Italia, si era rifugiato da un'amica a Bellusco. Avrebbe conti in sospeso con altri spacciatori della Brianza

Il sosia di Ronaldinho
Il sosia di Ronaldinho

Merate, 31 gennaio 2011 - I carabinieri di Merate davano la caccia a "Ronaldinho" da tre mesi, ma lui per evitare la cattura si era rifugiato in Francia, nella speranza che nel frattempo si calmassero le acque. Appena ha rimesso piede in Italia tuttavia i militari del Nucleo operativo e radiomobile lo hanno arrestato con l'accusa di ricettazione e porto di arma clandestina.

In manette è finito Moustapha Tchare, marocchino di 30 anni, soprannominato appunto Ronaldinho perché praticamente identico al famoso giocatore brasiliano. Lo scorso 21 ottobre a Verderio Superiore, in via per
Cornate accanto al cimitero, il magrebino era incappato in un posto di controllo mentre percorreva via per Cornate a Verderio Superiore a bordo di una Ford Focus insieme ad altre due persone. Alla vista delle divise lo
straniero era sgattaiolato fuori dalla macchina ancora in movimento, disfandosi di una pistola, una Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa con tanto di caricatore inserito e sei cartucce pronte all'uso.

Nonostante l'imponente battuta di caccia per cercare di fermarlo subito il sosia del bomber era però riuscito a dileguarsi nel nulla. Gli uomini della sezione investigativa in ogni modo sono riusciti prima ad identificarlo, scoprendo che è uno spacciatore, poi ad accertare che si era dato alla macchia oltralpe ed infine a catturarlo. E' stato rintracciato a Bellusco, nell'appartamento di un'amica, dove pensava di potersene stare al sicuro una
volta rientrato nel Bel Paese. Ancora una volta quando si è trovato di fronte i carabinieri ha cercato di "driblarli" provando a fuggire da una finestra, ma gli operatori del 112 non si sono fatti sorprendere e con una manovra "a catenaccio" lo hanno immediatamente stoppato.

Nel covo sono stati trovati anche quattro dosi di cocaina e un flacone di metadone. Lo scorso autunno, quando era stato intercettato dai carabinieri, probabilmente stava portando a termine le trattative per vendere delle polvere bianca agli altri due tizi che erano in auto con lui. A quanto sembra girava armato per guardarsi le spalle da altri spacciatori perché parrebbe abbia schiacciato i piedi a qualcuno.

di Daniele De Salvo

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