Domenica sulla 36,
ancora colonne e caos
Altra giornata da bollino nero quella di ieri per le migliaia di turisti che hanno preso d’assalto le montagne lecchesi e le acque del Lario
- stampa
- |
- dizionario
Trova significati nei dizionari Zanichelli
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

- |
Lecco, 26 luglio 2010 - Altra giornata da bollino nero quella di ieri per le migliaia di turisti che hanno preso d’assalto le montagne lecchesi e le acque del Lario. Il piano anti-traffico varato dall’Amministrazione provinciale di Lecco, in accordo con quella confinante di Sondrio, i Comuni attraversati dall’arteria, Anas, prefettura e Polstrada ha solo limitato in parte i disagi, ma all’ora del rientro, nel tardo pomeriggio, lunghi serpentoni di auto hanno invaso sia la Statale 36 sia la Provinciale 72, con incolonnamenti e circolazione a passo d’uomo.
Le code in vari punti hanno raggiunto i cinque chilometri. Tutta colpa dell’imbuto sulla Super all’altezza di Varenna dovuto alla frana caduta a gennaio. Per cercare di ridurre gli imbottigliamenti dalle 16 in poi la direttrice nord è stata chiusa con l’istituzione dell’uscita obbligatoria ad Abbadia e il ripristino della doppia corsia verso sud a scendere da Bellano a Lecco.
A rimetterci non solo i residenti dei paesi attraversati dalla provinciale Valsassina, costretti a subire l’interminabile colona di auto, ma anche i centauri, a cui è stato proibito imboccare la Superstrada. A passo d’uomo pure sull’altra sponda del lago, sulla Sp 583 e la 56 di Oliveto. L’unica consolazione è che non sono stati registrati incidenti di rilievo.
di D. D. S.







Softec