2009-07-19
IL NUBIFRAGIO che ha colpito il Lecchese è stato di una violenza straordinaria e inaspettata. Il lavoro svolto dalla nostra Amministrazione e dalle associazioni per la pulizia dei torrenti ha permesso di evitare situazioni di pericolo nella parte alta e centrale del paese dove insistono la maggior parte di residenze. Inoltre il livello dei torrenti mezzora dopo la fine del nubifragio è rientrato nella normalità. Personalmente ho effettuato una ricognizione sullintero territorio facendo visita anche ad alcune attività produttive esprimendo solidarietà per laccaduto e lattenzione da parte dellAmministrazione comunale in questa fase di emergenza nel limite delle risorse a disposizione. Le operazioni nella giornata di ieri non hanno potuto contare sulluso dei mezzi dei Vigili del fuoco poiché, su richiesta della Prefettura, sono stati dirottati su emergenze di maggiore entità. Un particolare ringraziamento va però allufficio tecnico per limpegno di coordinamento delle varie attività (rimozione di piante, messa in sicurezza di argini e altri interventri di emergenza) e ai volontari della Protezione civile e del Soccorso alpino impegnati ininterrottamente da venerdì in alcune opere di emergenza. Gli uffici ora stanno facendo una ricognizione della situazione sia per le aree pubbliche sia per i privati. Domani la Giunta valuterà le varie situazioni emerse avviando le procedure in funzione delle priorità. È mia intenzione richiedere lo stato di calamità vista la portata e la violenza del fenomeno temporalesco. Infatti a Valmadrera si sono registrate infiltrazioni principalmente presso il centro di Cure Primarie e lAsl in via Casnedi. Ben più pesanti sono invece i danni riportati dopo lesondazione del Rio Torto sulla ex statale 36 e lallagamento di alcune attività produttive oltre a cedimenti di alcuni argini. Le intense precipitazioni di venerdì hanno fatto tornare alla mente situazioni ben più pesanti di dieci e quindici anni fa. Ma questa volta il paese ha retto.
*Sindaco
di Valmadrera (Pd)