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Anche la Provincia si schiera contro le trivelle

di DANIELE DE SALVO
— LECCO —
ANCHE LA PROVINCIA si schiera con il comitato «No al pozzo». Il Consiglio di Villa Locatelli ha infatti approvato all’unanimità un ap...
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2009-07-17
di DANIELE DE SALVO
— LECCO —
ANCHE LA PROVINCIA si schiera con il comitato «No al pozzo». Il Consiglio di Villa Locatelli ha infatti approvato all’unanimità un apposito ordine del giorno. Un risultato importante per i responsabili del gruppo civico e per gli oltre 21 mila cittadini che si sono schierati con loro attraverso la firma di una petizione popolare. «La votazione ci conforta sia per la chiara presa di posizione a livello provinciale contro il progetto di trivellazione del Parco, con l’importante estensione a tutta la Brianza lecchese, sia per il carattere di unitarietà della decisione, frutto, come affermato dallo stesso Presidente Daniele Nava, della collaborazione e del confronto con noi e tra le forze di maggioranza e minoranza - commenta soddisfatto Alberto Saccardi, portavoce del movimento - Dopo la manifestazione di domenica con la presenza di oltre 2.000 persone, 26 amministrazioni comunali e una decina di associazioni, 1.300 firme alla petizione raccolte e la scelta politica del consiglio provinciale, abbiamo un’ulteriore conferma della volontà della maggioranza della popolazione e dei suoi rappresentanti di impegnarsi per la salvaguardia del territorio».

UN ESITO favorevole che non appariva comunque scontato. Alcuni settori della compagine di governo, in particolare del Popolo delle libertà, inizialmente avevano infatti presentato un documento con cui esprimevano parere negativo contro i pozzi ma unicamente nell’oasi protetta. La consultazioni con il Comitato e anche le pressioni da parte degli esponenti dell’opposizione hanno tuttavia permesso di varare una mozione condivisa. Fumata bianca su un testo analogo anche dalla Commissione Ambiente e Territorio di Merate, riunitasi sempre mercoledì per discutere dell’argomento. La delibera tra l’altro chiede pure che in Regione approvino una legge che protegga per sempre le aree tutelate dal rischio di attività petrolifere. Proseguono intanto le assemblee pubbliche per sensibilizzare la cittadinanza sui pericoli della caccia all’oro nero. Ieri se ne è svolta una a Montevecchia, questa sera sarà la volta di Olgiate, lunedì di Osnago e martedì di Casatenovo.









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