Protesta in strada dopo lannuncio di 59 esuberi
Tagli alla ditta Husqvarna Esplode la rabbia degli operai
di GIANNI RIVA
LECCO
SONO CINQUANTANOVE i lavoratori della Husqvarna in attesa di ricevere la lettera da parte della multinazionale svedese che comunicherà il loro esubero, l...
2009-07-04
di GIANNI RIVA
LECCO
SONO CINQUANTANOVE i lavoratori della Husqvarna in attesa di ricevere la lettera da parte della multinazionale svedese che comunicherà il loro esubero, lanticamera della mobilità o del licenziamento. Ma preoccupati sono anche gli altri lavoratori perché per tutti scatta a rotazione la cassa integrazione straordinaria per la mancanza di commesse di lavoro per lintero mese di luglio fino a ottobre. Ma non solo: entro la fine di questanno due capannoni dellazienda verranno dismessi. Ieri mattina i 190 lavoratori dellazienda quando hanno saputo della decisione dellazienda hanno sospeso il lavoro inscenando una dura manifestazione di protesta allesterno sino ad arrivare a fermare il traffico sulla vicina statale 36 per 30 minuti, agitazione poi sospesa per lintervento della Polizia.
«LUNEDÌ ci recheremo in Regione per discutere del problema visto che ormai si va verso questa la direzione di chiedere la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi - spiega Giorgio Ciappesoni, segretario dela Fim Cisl - ma il nostro obiettivo è quello di andare a Roma presso il Ministero per discutere sul futuro dei lavoratori e di questa azienda nel nostro Paese». LHusqvarna ha deciso di delocalizzare nella repubblica Ceca e in Cina il 90% della propria produzione. Rimarrebbe nel polo industriale di Valmadrera solo la produzione del rasaerba: «Nei capannoni che rimarrano vuoti - aggiunge Ciappesoni - non subentreranno altre produzioni. Noi avevamo chiesto che la produzione delocalizzata venisse rimpiazzata da altri prodotti. Invece nulla».
SINO A METÀ MESE saranno al lavoro 70 persone. Gli altri useranno giorni di ferie oppure lammortizzatore sociale. Poi? «Deciderà lazienda il da farsi visto che le commesse di lavoro sono scarse - afferma un rappresentante della Rsu - lunedì andremo in Regione per discutere della vicenda. Per noi comunque rimarrà una grave difficoltà e sofferenza. Chi sarà soggetto alla cassa riceverà uno stipendio di circa 750 euro. Come si fa a mantenere una famiglia?». Alla protesta degli operai si è unito ieri anche il sindaco Marco Rusconi: «Siamo vicini ai lavoratori e preoccupati per i tagli previsti per la riduzione produttiva dellazienda che rimane una delle maggiori realtà nella nodtra città».