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Appello del presidente del Consorzio del Parco sulla necessità di interventi per recuperare la struttura

«Aiutateci a far rivivere l’eremo del monte Barro»

— GALBIATE —
«LE POTENZIALITÀ ci sono, ma ci vuole anche l’aiuto della Provincia e delle istituzioni per risistemare e recuperare l’eremo e l’intera area del Par...
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2009-07-04
— GALBIATE —
«LE POTENZIALITÀ ci sono, ma ci vuole anche l’aiuto della Provincia e delle istituzioni per risistemare e recuperare l’eremo e l’intera area del Parco del monte Barro che possono diventare così una grande opportunità turistica del territorio». Questo è l’appello lanciato da Federico Bonifacio, presidente del Consorzio Parco monte Barro. «Per me è diventata una scommessa recuperare questi siti di grande interesse storico, culturale e naturalistico - continua Bonifacio -. Ci siamo già seduti al tavolo provinciale per l’Expo 2015 perchè la struttura imponente dell’eremo può diventare motivo di promozione. Ci vuole però un aiuto per risistemare l’intero edificio che è stato finora recuperato solo in parte». Per valorizzare ancora di più le bellezze del Parco e per promuoverle a livello turistico, il consorzio ha in programma un evento di portata si può dire storica e cioè il recupero dell’antichissima Sagra di San Michele. «Questa festa, di cui si hanno testimonianze in documenti addirittura del ’600 e del ’700, è stata interrotta circa 50 anni fa, dopo il secondo conflitto mondiale - spiega il presidente -. È stato fondato un comitato appositamente per riproporre la sagra che si terrà il 26 e il 27 settembre con una giornata dedicata al culto e alla musica e un’altra al folclore e ai giochi di un tempo. Per l’occasione stiamo ripristinando anche l’antica mulattiera che dal ponte di Lecco sale fino alla piana del monte Barro».

I TURISTI che si vogliono addentrare nel Parco possono quindi partire dalla visita all’eremo, al centro visitatori, ai laboratori, alla foresteria e all’Antiquarium con i reperti archeologici ostrogoti di Barra. A seguire ci sono il parco archeologico dei Piani di Barra, il museo etnografico di Camporeso, l’osservatorio ornitologico di Costa Perla, il santuario di S. Michele, la riserva naturale del Faè, la riserva naturale della vetta e il sentiero botanico Giovanni Fornaciari. «La gente, forse proprio per la crisi, sta riscoprendo sempre più le bellezze “a due passi da casa” - continua Bonifacio -. Ci sono alcune domeniche che quasi fatichiamo a soddisfare tutte le richieste e a seguire le persone che vengono in visita al Parco. Ci sono gruppi, oratori e anche semplici cittadini che decidono di trascorrere una giornata all’aria, senza tralasciare la parte culturale. Abbiamo una buona affluenza anche dalla Brianza e da Milano. Si tratta di un turismo locale anche se ci sono alcuni gruppi dall’estero come quello di Legambiente con ragazzi da tutto il mondo».

GLI ORARI di apertura delle diverse strutture all’interno del Parco non cambiano rispetto all’inverno «ma ci mettiamo tutto l’impegno per cercare di dare qualcosa in più d’estate - prosegue Bonifacio -. In programma abbiamo visite guidate che durano un’intera giornata e una serie di serate a tema. Domani e lunedì presso la chiesa di San Michele ci sarà la rappresentazione del King Lear e del ScarlattineTeatro, evento all’interno della rassegna de “Il Giardino delle Esperidi”. Il 12 luglio ci sarà una visita guidata nel parco e poi si prosegue con l’appuntamento con i reperti dei Goti, una cosa che può interessare anche i turisti stranieri. Per chi volesse sarà interessante il pranzo allestito al modo degli uomini preistorici. La domenica chiudiamo la strada per l’eremo e istituiamo un servizio di bus navetta gratuito. Per questo abbiamo realizzato anche un piazzale sopra Sala al Barro dove lasciare le auto».

NULLA QUINDI è stato lasciato intentato per promuovere, non solo a livello locale, il Parco. «Il parco è un’attrazione anche culturale ma forse non abbiamo mai fatto molta comunicazione - conclude Bonifacio -. Ora abbiamo deciso di rimediare e abbiamo realizzato anche un nuova Carta dei sentieri per illustrare le attrattive del Parco che verrà presentata venerdì prossimo». C.E.









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