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Il prefetto ha elogiato l’attività del Coordinamento provinciale

La Protezione civile aiuta l’Abruzzo

di STEFANO CASSINELLI
— LECCO —
LA FORZA del volontariato in Provincia di Lecco è eccezionale, tanto che «anche per l’emergenza Abruzzo abbiamo più volontari disp...
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2009-07-03
di STEFANO CASSINELLI
— LECCO —
LA FORZA del volontariato in Provincia di Lecco è eccezionale, tanto che «anche per l’emergenza Abruzzo abbiamo più volontari disponibili a partire che esigenze operative» ha spiegato Gaetano Chiappa presidente del Coordinamento provinciale. Una forza esaltata da prefetto di Lecco Nicola Prete che ha sottolineato: «Qui la Protezione civile è passione, slancio e generosità. C’è una disponibilità quotidiana che distingue la popolazione. Il nuovo assessore Franco De Poi arriva da questa realtà di volontariato e mette ora la sua esperienza al servizio pubblico. Devo dire che in questi due anni e mezzo a Lecco ho potuto dormire sonni tranquilli perchè so che c’è una grande organizzazione che garantisce interventi tempestivi e professionali».

PROPRIO dibattendo di tempestività si è parlato anche del progetto di creare un Nucleo di primo intervento per utilizzi locali e nazionale. «L’idea - ha spiegato Chiappa - è quella di avere alcuni uomini, circa cinque, reperibili sempre con competenze specifiche che possano intervenire in caso di emergenze. Loro compito sarebbe assistere le amministrazioni locali nella prima fase di emergenza, specialmente in caso di comuni piccoli, e predisporre in tempi rapidissimi le condizioni per l’arrivo degli altri volontari sia localmente che su scenari nazionale, così da essere autonomi». L’assessore De Poi ha elogiato i volontari del territorio con cui è legato da un rapporto speciale «perchè da 28 anni faccio parte della Croce rossa e ho partecipato a molte operazioni di Protezione civile. L’arrivo dei mezzi per la colonna mobile fornisce uno strumento in più ai nostri volontari. Una forza di Protezione civile deve avere, tra le altre cose, due requisiti importantissimi: essere autonoma e dare aiuto. Se si arriva in una zona colpita da calamità e non si è autonomi non solo non si aiuta ma si intralcia il lavoro».

DE POI ha messo il luce «la grande efficacia delle organizzazioni lecchesi che sono capaci di rispondere bene e rapidamente alle esigenze. Lo hanno dimostrato in occasione del terremoto in Abruzzo. La sera stessa del sisma erano già pronti a partire». Infine l’assessore ha ricordato che «ci si trova molto spesso a parlare di Protezione civile di fronte alle grandi emergenze o calamità, ma dobbiamo ricordarci che il Dipartimento provinciale ogni giorno è impegnato in interventi che magari non finiscono sui giornali ma servono a garantire sicurezza al territorio. Per questo gli dobbiamo essere grati».









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