2009-07-03
di DANIELE DE SALVO
LECCO
LA LINEA più disastrata è sicuramente la Milano- Bergamo via Carnate, dove si affaccia anche la stazione di Paderno dAdda, sempre più sfruttata dai pendolari brianzoli, che nei primi cinque mesi di questanno ha fatto registrare una puntualità appena del 76%. Significa che il 24% dei treni hanno viaggiato con ritardi superiori ai cinque minuti. Risultato da bollino rosso e da bocciatura senza appello. La situazione è leggermente migliorata rispetto al 2008, quando la percentuale complessiva di affidabilità è stata di soli 75 punti, con picchi negativi, come a febbraio, marzo, aprile e settembre scorsi di un pessimo 64%. Nelle prime settimane di giugno tuttavia il dato è piombato addirittura più in basso, sino al 74%.
NON VA MEGLIO neppure per i viaggiatori della Lecco-Bergamo-Brescia con un indice da gennaio a maggio dell83%, comunque più sopportabile rispetto al disastroso 69% della dozzina di mesi precedenti. A giugno però si è verificata uninversione di tendenza che ha riportato la puntualità dei convogli al 98%. Male pure la Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, la principale e più importante per la provincia con un indice dell86%, confermato anche dal trend di questo mese, in calo rispetto al punteggio dellintero 2008. Il periodo peggiore è stato quello tra gennaio e marzo, ovvero poco dopo lattivazione del raddoppio del percorso compreso tra Carnate e Airuno. La Como-Molteno-Lecco nel primo semestre si è invece assestata sul 91%, come la Milano-Monza - Molteno-Lecco, la cosiddetta besanina. Percentuale analoga, del 92%, pure per la Colico-Chiavenna.
I DATI sono stati divulgati nellambito dellultima riunione del Tavolo per il trasporto pubblico locale in Lombardia. Secondo i vertici di Trenitalia, che gestiscono il servizio in regime di monopolio, il rispetto degli orari sta comunque migliorando. Lo testimonierebbe pure la diminuzione dei reclami. Inoltre fanno presente che dallaprile scorso sono entrati in esercizio le prime vetture a piano ribassato che per il 2010 cominceranno a viaggiare pure sulla Milano-Bergamo via Carnate, con la ristrutturazione di sette convogli. Sempre per il 2010 sulla Lecco-Milano sfrecceranno, si fa per dire, altrettante tradotte a due piani completamente messe a nuovo. Si sta inoltre pensando allincremento di sei nuove corse per settembre. In calendario pure listituzione di bus integrativi alla linea Milano-Becco via Carnate, Milano-Lecco via Besana e Como-Lecco a beneficio soprattutto degli studenti. Con il nuovo orario estivo poi sulla Lecco-Bergamo si dovrebbe riscontrare una riduzione dei tempi di percorrenza di circa 6 minuti.
Al di là dei proclami la situazione che si trovano ad affrontare quotidianamente i viaggiatori lecchesi non è certo idilliaca.
«STORICAMENTE la nostra linea ha sempre avuto indici di puntualità superiori alla media nazionale - assicura Giorgio Dahò, portavoce dei pendolari -. Ultimamente le cose sono invece drasticamente peggiorate e proprio quando il raddoppio ferroviario avrebbe dovuto comportare un miglioramento del servizio, anche a fronte dei milioni di euro spesi. Così non è e le modifiche apportate non hanno fatto altro che creare problemi. Cè incapacità nel gestire il traffico». Negli ultimi giorni inoltre ritardi pesanti e soppressioni sono quasi diventati la regola. Tra laltro le sforature di una decina di minuti su un viaggio di quaranta, al di là dei parametri di calcolo, sono un tempo molto rilevante. «Anche perchè - prosegue Dahò - bisognerebbe calcolare che dagli orari rilevati allapertura effettiva delle porte poi passano altri due o tre minuti e quindi si arriva tranquillamente al quarto dora di ritardo».
LO SANNO BENE quanti da Lecco salgono sul diretto delle 7.59 in arrivo da Tirano per Milano. Dovrebbero approdare nel capoluogo di regione alle 8.40, ma in realtà non toccano la banchina prima delle 9. Il che comporta perdere le lezioni per gli universitari e gli studenti e timbrare fuori tempo il cartellino per impiegati e lavoratori, con le conseguenti penalizzazioni in busta paga. «Abbiamo chiesto dei correttivi, specialmente al mattino, con una petizione sottoscritta da 600 utenti - racconta ancora il portavoce dei viaggiatori -. Eppure nessuno ci ha ancora dato risposta e non siamo stati neppure convocati per esporre le nostre istanze».