2009-07-01
LUNEDÌ scorso gli agricoltori europei hanno manifestato a Lussemburgo davanti al palazzo del Consiglio mentre alinterno si svolgeva la prevista riunione dei 27 ministri agricoli dellUe. Gli agricoltori hanno di fatto proclamato lo stato di crisi del settore chiedendo allEuropa più attenzione per le imprese e nuovi strumenti di intervento per superare la congiuntura e per una prospettiva affidabile e stabile dei mercati. Confagricoltura ha aderito con convinzione a questa manifestazione. Perché nonostante la timida ripresina del valore aggiunto agricolo nel 2008 e nel primo trimestre di questanno, nelle nostre campagne si registra aria di crisi. I prezzi allorigine dei prodotti agricoli sono in costante calo mentre i costi aumentano a ritmi ben più sostenuti. Ne consegue che la competitività si riduce ed i redditi reali per addetto sono nettamente inferiori ai valori registrati nel 2000. Una crisi pesante che parte da lontano e che colpisce in particolare alcuni settori: la zootecnia (con carni bovine, latte e suini) ma anche, tra le produzioni vegetali, cereali e olio di oliva. Per fronteggiare la situazione abbiamo presentato al ministro Zaia un pacchetto di contromisure, alcune da attuare a livello nazionale, altre da approvare a Bruxelles. Interventi per garantire liquidità alle imprese aiutandole a superare il momento negativo soprattutto sul fronte delle esposizioni creditizie. Ma anche misure settoriali e in campo previdenziale. Un piano di interventi globale che necessita di una determinazione politica nuova; il settore agricolo negli ultimi anni ha infatti subito una marginalizzazione che ha costituito un imperdonabile errore strategico.Per questo motivo confidiamo che le nostre richieste non rimangano inascoltate e che si faccia di tutto per concretizzarle e subito.
*Presidente Confagricoltura