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MERATE LA DITTA APPALTATRICE È FALLITA E IL TITOLARE NON È PIÙ REPERIBILE

Il Comune blocca il contratto: operai licenziati e cantieri fermi

— MERATE —
UNDICI OPERAI sono stati licenziati in tronco e i lavori per l’ultimazione del nuovo municipio e dell’area Cazzaniga sono completamente fermi, almeno per quanto rigu...
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2009-06-25
— MERATE —
UNDICI OPERAI sono stati licenziati in tronco e i lavori per l’ultimazione del nuovo municipio e dell’area Cazzaniga sono completamente fermi, almeno per quanto riguarda le opere edili. L’impresa che si sta occupando dei due importanti interventi, la «Zenga Giacomo» di Napoli, è infatti sostanzialmente fallita. Investimenti errati e pagamenti non riscossi hanno provocato buchi di bilancio vertiginosi. Il titolare dell’attività, Domenico Tirocchi, tra l’altro è irreperibile e nessuno è riuscito a chiedergli né spiegazioni né rassicurazioni.

PER QUESTO il neosindaco Andrea Robbiani, insieme ai suoi assessori e ai funzionari comunali, ha deciso di rescindere il contratto con la società appaltatrice. «Abbiamo avviato l’iter per arrivare alla risoluzione dell’appalto» conferma proprio il primo cittadino che ha preso in consegna la pesante eredità dalla precedente Amministrazione. Le pratiche per la procedura verranno avviate già in settimana ed entro settembre dovrebbe concludersi il percorso, in modo da poter reclutare un’altra azienda al più tardi per l’autunno. Per quanto riguarda il controverso e ormai decennale cantiere di piazza Monsignor Natale Basilico i danni, in termini economici e di perdite di tempo, saranno molto limitati, perchè il taglio del nastro inaugurale è veramente a portata di mano. Si parla di tre mesi al massimo. La futura ditta sarà quindi scelta mediante assegnazione diretta, senza bisogno di ricorrere a gara pubblica.

PIÙ COMPLESSA e rischiosa la situazione di Palazzo Tettamanti. All’appello mancano le finiture, ma soprattutto la futura sala civica e il parcheggio interrato retrostante. Da non trascurare poi gli inevitabili strascichi legali per la riscossione delle fideiussioni e dei risarcimenti e per saldare i debiti dei fornitori.
In tale frangente, almeno per alcune parti, sarà necessario imbandire un nuovo appalto, con le lungaggini che esso comporta.
La storia dunque sembra ripetersi e la nuova Giunta, da poco salita al «governo» di Merate, rischia da subito di scivolare sui medesimi problemi che hanno dovuto affrontare i predecessori.

PROPRIO per cercare di non incappare nei medesimi rischi il nuovo assessore delegato Massimo Augusto Panzeri, appena insediato ha voluto effettuare un accurato sopralluogo nei due cantieri in questione, accompagnato dal direttore dei lavori, nella veste dell’architetto Ezio Birondi, braccio destro del progettista Marco Casamonti.
Daniele De Salvo









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