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La linea Lecco-Monza rischia di chiudere per un mese

Pendolari beffati e delusi

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DELUSIONE tra i pendolari brianzoli che ancora una volta si sono visti rinviare il poteziamento delle corse sulla Lecco-Milano e dei servizi. Il documento sottoscritto da oltr...
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2009-06-12
— MERATE —
DELUSIONE tra i pendolari brianzoli che ancora una volta si sono visti rinviare il poteziamento delle corse sulla Lecco-Milano e dei servizi. Il documento sottoscritto da oltre tremila pendolari e inviato a regione Lombardia e Trenitalia non ha trovato alcun riscontro. «Siamo delusi - sottolineano al comitato pendolari di Olgiate Molgora - per come siamo stati trattati dai responsabili di Trenitalia, che non hanno accolto alcuna istanza di quelle avanzate negli scorsi mesi».

L’IDEA dei pendolari è proseguire nella battaglia, non esibendo l’abbonamento o il biglietto anche nei prossimi mesi. Anche sull’altra linea della Brianza, la Lecco-Molteno-Monza, non ci saranno novità da lunedì prossimo e inoltre c’è il rischio - come accade da diversi anni - che la linea rimanga chiusa un mese da fine luglio al 28 agosto. «È uno scandalo - dice Luigi Cantù, pendolare brianzolo - ogni anno si peggiora sempre più. Ad agosto lavoro e così sarò costretto a utilizzare l’auto per recarmi a Milano».

SULLA LECCO-Molteno-Como non verrà reintrodotta, come richiesto dagli utenti, una corsa da Lecco attorno alle 7 che giunga a Como verso le 8. Lo dice il sito di Trenitalia e nonostante da domenica 14 giugno debba entrare in vigore il nuovo orario. Viene invece indicata la soluzione attuale, con arrivi a Como molto scomodi (alle 7.19) o non utili (alle 9) per chi dal lecchese si reca nel comasco per lavoro.
Intanto continuano i disagi per i pendolari e il consigliere regionale del Pd Carlo Spreafico, sulla questione, ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Mobilità Raffaele Cattaneo.
Nel documento il consigliere del Pd chiede di sapere «quali sono i piani previsti da Regione Lombardia per ovviare ai continui disagi causati dalla mancanza e dalla frequente rottura del materiale rotabile circolante; come intende risolvere i continui problemi di pulizia e di malfunzionamento degli impianti di condizionamento visto l’avvicinarsi del periodo estivo; se, a fronte della introduzione dei nuovi orari ferroviari a partire dallo scorso 14 dicembre, non sia il caso monitorare la “customer satisfaction” dei pendolari in modo da apportare eventuali correttivi migliorativi sulla base dei suggerimenti raccolti; se è in programma, anche se con grave ritardo, la convocazione di un tavolo di confronto sui prossimi nuovi orari ferroviari che entreranno in vigore già il prossimo 14 giugno».
Nell’interrogazione Spreafico ricorda, infatti, che nonostante il «piccolo miglioramento nel rispetto degli orari, la situazione si ripresenta settimanalmente critica soprattutto durante le giornate di caldo intenso».









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