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MERATE LA LINEA FERROVIARIA È APPENA STATA RIFATTA E AMPLIATA PER UNA SPESA DI 200 MILIONI DI EURO

Stazione paralizzata da ritardi e cancellazioni, pendolari sul piede di guerra

— MERATE —
I PENDOLARI DELLA BRIANZA sono sul piede di guerra. Sembrava che la situazione del trasporto ferroviario negli ultimi mesi fosse migliorata, almeno sul fronte della puntualit...
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2009-06-01
— MERATE —
I PENDOLARI DELLA BRIANZA sono sul piede di guerra. Sembrava che la situazione del trasporto ferroviario negli ultimi mesi fosse migliorata, almeno sul fronte della puntualità. Invece da qualche settimana a questa parte tutto è tornato come prima. Il fondo lo si è toccato lunedì scorso, con la paralisi totale della stazione di Lecco a causa di un guasto al sistema di gestione degli scambi dei binari. Un paradosso se si considera che la linea è stata appena rifatta per una spesa complessiva di oltre 200 milioni di euro. Ma si è trattato solo della classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nel mese di maggio ritardi e soppressioni dei treni sono stati infatti all’ordine del giorno. I problemi comunque non finiscono qui. Anzi. A denunciarli è il Comitato dei pendolari del Meratese, uno dei caselli principali della Milano - Lecco. «I convogli sono sempre sovraffollati — si legge in una nota del gruppo —. La manutenzione è inesistente: carrozze sporche, porte bloccate, caldo soffocante per gli impianti dell’aria condizionata non funzionanti. E i lavori lungo la massicciata? Secondo le promesse fatte dalla società che si sta occupando dell’intervento del raddoppio della tratta Carnate - Airuno tutti i cantieri si sarebbero dovuti chiudere entro il giugno 2009. Adesso si parla di dicembre». Nessuno inoltre ha ancora potuto vedere i nuovi orari, che pure entreranno in vigore a metà giugno. Si sperava nell’aggiunta immediata di una dozzina di partenze, che sarebbero diventate trenta entro la fine dell’anno, ma probabilmente non se ne farà nulla. Tra l’altro una nuova normativa rinnova automaticamente di 12 anni, sino al 2021, il contratto tra il Pirellone e Trenitalia, precludendo la possibilità a nuovi soggetti concorrenti che avrebbero potuto in qualche modo migliorare il servizio. Da qui l’appello all’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo perchè intervenga e la decisione dei viaggiatori di continuare, per protesta, a non esibire biglietti e abbonamenti ai pendolari.
D.D.S.









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