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«Lo riprogetteremo con una nuova illuminazione per farne il parco delle famiglie»

Podestà: sicurezza e decoro per l’Idroscalo

di CORRADO DRAGOTTO
— MILANO —
«PER TUTTI i cinque anni di presidenza della Provincia di Filippo Penati l’Idroscalo è rimasto terra di nessuno. Con noi in Provincia, in...
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di CORRADO DRAGOTTO
— MILANO —
«PER TUTTI i cinque anni di presidenza della Provincia di Filippo Penati l’Idroscalo è rimasto terra di nessuno. Con noi in Provincia, invece, quest’area verde tornerà a essere il parco delle famiglie». Guido Podestà ha assunto ieri l’ennesimo impegno in ordine al ripristino della sicurezza e del decoro. «Nell’ultimo lustro abbiamo assistito a una gestione disastrosa dell’Idroscalo - ha dichiarato, infatti, il candidato presidente della coalizione Pdl-Lega-Dc-Nuovo Psi a margine di un incontro con i cittadini convenuti lungo il Naviglio per il Mercato dell’antiquariato -. Il qualitativo lavoro svolto dalla Giunta di Ombretta Colli è, del resto, stato azzerato con rapidità dal disinteresse con il quale l’esecutivo di Penati ha affrontato la questione. Con il risultato che il “mare dei milanesi” risulta oggi alla mercè dell’immigrazione più o meno clandestina, dell’incuria e del degrado. Adesso è venuta l’ora di rilanciare l’Idroscalo attraverso un progetto serio, che parta da un piano complessivo di verifica e di manutenzione degli impianti sportivi. Nonché dalla realizzazione di moduli mirati a garantire accoglienza e sicurezza, Bisogna, dunque, individuare dei percorsi e ottimizzare l’illuminazione. La mia proposta è, quindi, quella di riprogettare l’Idroscalo e di trasformarlo non solo in un grande parco per le famiglie e per i giovani ragazzi ma anche in un luogo tranquillo e di benessere. Quest’area, d’altra parte, può diventare il più esteso giardino fiorito d’Euro, un vero e proprio orto botanico provinciale. Basterebbe, d’altra parte, allargare all’intera superficie la tipologia di salvaguardia ambientale oggi limitata al Laghetto delle Vergini. L’Idroscalo, sito importante per la pratica del diporto, dovrebbe ospitare anche un centro di medicina sportiva. Vanno, inoltre, sostenute pure con il ricorso a sponsor privati tutte le società sportive presenti e altre che vorranno partecipare al progetto».

IL TEMA della sicurezza è stato affrontato da Podestà anche durante la discesa in barca del Naviglio Grande che ha permesso al candidato presidente di confrontarsi con i residenti in Comuni alle prese con l’emergenza nomadi. «Sul fronte dei rom la Provincia non ha imboccato la direzione giusta perché per anni ha cercato di disseminare di campi il nostro territorio - ha scandito Podestà -. Addirittura sono stati comprati degli appartamenti per collocarvi alcune famiglie rom. Ma quanti italiani sono senza casa? Dobbiamo renderci conto che nel Ventunesimo secolo le popolazioni nomadi non hanno significato in Europa. Si pensi ai figli di questi rom, che non vengono mandati a scuola, non conoscono la lingua e prendono un sacco di botte se la sera non tornano agli accampamenti con i soldi racimolati prostituendosi, rubacchiando o facendo le elemosina. È possibile che si stia dalla parte di chi non muta il loro destino? Credo che si debba pretendere dai rom il rispetto delle nostre leggi e l’adeguamento alle nostre consuetudini. Sennò i nomadi non possono restare in questo Paese».

SEMPRE in materia di ordine pubblico, va registrato che, alle 15,30 di oggi, Podestà si recherà a Cinisello Balsamo e firmerà un patto per la sicurezza insieme con il vicesindaco Riccardo De Corato e numerosi sindaci del Milanese. La sigla del patto avverrà davanti alla Gioielleria Radolli, teatro, il 16 aprile scorso, di un tentativo di rapina culminato nella reazione del titolare che, dopo essere stato massacrato a pugni e calci, ha sparato ferendo uno dei malviventi. Podestà riproporrà l’idea di dotare la popolazione più esposta a rischi di braccialetti in grado di collegarsi con una centrale operativa delle Forze dell’ordine.









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