2009-05-23
MILANO
LE ALTE temperature hanno fatto scattare lallarme ozono. Lo denuncia Legambiente: «Per la nostra regione pare non esserci via di uscita, in inverno il Pm10 ammorba laria, in estate è lozono a intasare le vie respiratorie, e questanno lestate in anticipo ha accelarato il superamento delle soglie» affermano allassociazione. I dati forniti dallArpa dicono che quasi tutte le province hanno già oltrepassato la soglia dallarme dei 180 microgrammi per metrocubo e, stando alle previsioni meteo, da domani è probabile lo sforamento del tetto dei 240 microgrammi, concentrazione considerata dannosa per la salute. La città in cui si sta peggio è Lecco che ha raggiunto il picco di 214 microgrammi. Lanno scorso, il primo superamento si era verificato un mese più tardi, il 21 giugno.
Ozono alto anche in provincia di Milano. Le centraline sono schizzate a Cuggiono (197mg/m3) e a Trezzo dAdda (191mg/m3). Il gas tossico ha superato la soglia di allarme anche a Ponti sul Mincio in provincia di Mantova, Darfo nel Bresciano e a Bergamo.
Secondo le previsioni dellArpa le concentrazioni di inquinanti, nella fine settimana, sono destinate ad aumentare pericolosamente. Occhi, naso e gola dei lombardi, denuncia Legambiente, sono ancora a rischio. Succederà anche se si trascorrerà il weekend in collina o in montagna. Per complessi meccanismi di fisica atmosferica e di trasporto di inquinanti, spesso sono proprio le località rurali a fare registrare le concentrazioni più alte di ozono. Le cause primarie di inquinamento sono le emissioni di idrocarburi incombusti e di ossidi di azoto che provengono dal traffico e che col sole innescano una serie di reazioni chimiche il cui prodotto finale è proprio lozono, gas estremamente dannoso per le vie respiratorie.