Milano, 14 luglio 2017 - Estate di lavoro a Milano dove trovano impiego 1.500 stagionali da parte delle imprese, in Lombardia 4 mila. In pratica circa un decimo di tutti i lavori estivi italiani si trova in Lombardia. Dopo Milano, Bergamo, Brescia e Sondrio con 400 assunzioni circa. A Sondrio gli stagionali pesano la metà delle assunzioni estive, a Lecco un quarto. Protagonisti commercio, servizi turistici e industria. E' quanto emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano, sui dati Excelsior (sistema informativo permanente sull'occupazione e la formazione realizzato dalle Camere di commercio, con il coordinamento di Unioncamere nazionale e il sostegno del Ministero del lavoro e dell'Unione Europea relativi alle previsioni di assunzioni delle imprese dell'area milanese e lombarda per il terzo trimestre 2016, 2015 e 2014).

Secondo i dati dell'estate 2016 sono 4 mila le assunzioni di lavoratori stagionali richiesti dalle imprese per coprire il picco di attività legato al periodo, tra chi lavora nei settori legati alle vacanze e chi inizia la produzione in vista dell'inverno (dato confermato considerato considerando il triennio 2014-2016). Circa un'assunzione su tre si concentra nell'area metropolitana di Milano, una su dieci a Bergamo, Brescia e Sondrio. Ed è Sondrio la provincia dove le assunzioni stagionali pesano di più sul totale delle assunzioni del periodo, sono oltre il 40% del totale, seguita da Lecco, altro territorio molto impegnato nel periodo turistico, con il 23%.

Quanto a Milano, nel trimestre estivo sono circa 1.500 le assunzioni, tra quelle previste dalle imprese milanesi, che riguardano lavoratori stagionali. Oltre il 10% delle assunzioni totali previste nel periodo (il dato considera la media degli ultimi tre anni). Circa l'80% del lavoro stagionale estivo, periodo di saldi e di vacanze, si concentra nel settore dei servizi (circa mille duecento occupati) nel quale protagonisti sono il commercio, con circa una assunzione su quattro, ed i servizi turistici di alloggio e ristorazione, con quasi una su cinque. Bene anche l'industria, una assunzione su cinque nel periodo e' dovuto a picchi di produttività.