Milano, 20 aprile 2017 - Code agli sportelli di Equitalia e boom di richieste anche attraverso il canale web. È conto alla rovescia per la rottamazione delle cartelle esattoriali, in vista della scadenza fissata per domani del termine per presentare la domanda di definizione agevolata che permette a chi ha accumulato debiti nel periodo tra il 2000 e il 2016 di poter risparmiare su interessi e sanzioni. Un’operazione che in Lombardia consentirà di ricavare un tesoretto superiore a un miliardo e mezzo di euro. Secondo l’ultima rilevazione della società pubblica la Lombardia (territorio ad alta densità di popolazione e di imprese) con 121.716 domande presentate a Equitalia è seconda dopo il Lazio nella classifica delle regioni per numero di adesioni. Dagli ultimi dati disponibili emerge che Milano guida la classifica lombarda con 60.017 adesioni pervenute, seguita da Brescia (11.992), Varese (10.607), Bergamo (10.595), Pavia (7.067), Como (6.742), Mantova (3.687), Lecco (3.492), Cremona (3.419), Lodi (2.458) e Sondrio (1.640). Numeri che negli ultimi giorni, con l’avvicinarsi della scadenza, continuano a salire. Basti pensare che un mese fa in Lombardia erano 84.744 le istanze di adesione alla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle.

Tra una rilevazione e l’altra le domande hanno raggiunto quota 121.716, con un valore complessivo che è cresciuto di pari passo. Si sono registrate alcune code agli sportelli, anche se la Lombardia si conferma una regione all’avanguardia per l’utilizzo delle nuove tecnologie. I canali telematici hanno superato, infatti, quelli fisici. Il 54% delle istanze lombarde è pervenuto attraverso il portale di Equitalia, email o posta elettronica certificata: sistemi che permettono di evitare le code. Il 43% delle domande è arrivato dalla rete degli sportelli dislocati sul territorio e il 3% attraverso raccomandata o posta ordinaria. «La legge prevede il pagamento in una sola o in più rate fino ad un massimo di cinque - spiega la società amministrata da Ernesto Maria Ruffini - la prima rata dovrà essere versata a luglio prossimo. L’ultima, per chi sceglie la dilazione su cinque rate, a settembre 2018». Per fare fronte alle richieste la società ha rafforzato la rete degli sportelli e ha puntato sui canali online, con il portale www.gruppoequitalia.it che consente di calcolare la somma dovuta nel caso di rottamazione della cartella. Qual è il profilo dei lombardi che chiedono la rottamazione delle cartelle? Secondo gli ultimi dati disponibili l’86% dei richiedenti è composto da persone fisiche, che sono responsabili del 43% dei crediti. Ma la fetta maggiore di crediti, il 57%, pesa sul 14% dei richiedenti, rappresentato dalle società.