Catiglione delle Stiviere (Mantova), 27 agosto 2017 - Tedesco di nascita, ma italiano nello stile, pioniere del boom economico. Il cavaliere Rolf Kissing, 93 anni, da Lunen in Wesfalia, è noto negli ambienti inprenditoriali internazionali come il ‘papà’ di Wella, colosso della cosmesi orbitante da poco nell’arcipelago della francese Coty. È scompaso nei giorni scorsi dopo una lunga malattia lasciando un grande vuoto a Castiglione delle Stiviere (Mantova), dove dal 1961 aveva trasferito l’industria, ma anche nella memoria collettiva della ricostruzione post bellica.

La sua vita è da romanzo, come racconta il figlio Matthias sul sito www.rolfkissing.com. «Invio quanto mi sembra significativo della figura di mio padre - spiega -. Forse qualcosa sorprenderà, perché mio padre è sempre stato molto riservato sulla sua gioventù, per la quale non vuole né essere compatito, né d’ingombro. Io invece qualcosa ne racconto quando posso, a testimonianza e monito, perché pochi si rendono conto che le prime e maggiori vittime del nazismo sono stati i tedeschi stessi». Dopo aver perso il padre, cattolico, nella più tenera età, si ritrovò a vivere il dramma dei figli di coppie miste: entrato nell’esercito con uno stratagemma e ferito in Russia, al rientro scoprì che la mamma ebrea era scomparsa. «Alla ricerca della madre deportata durante la sua assenza al fronte - racconta ancora Matthias - rifiutò l’arianizzazione offertagli dalla Gestapo per meriti militari e venne di conseguenza internato in un campo di lavoro, dal quale fuggì all’avvicinarsi degli americani, prima che potesse essere eliminato a sua volta, mentre tutta la famiglia materna era stata sterminata, con l’unica eccezione di una zia pianista fuggita per tempo in Inghilterra, mentre la famiglia paterna per paura aveva rifiutato di accoglierlo fuggitivo nel bisogno. Della madre non ha mai potuto sapere in che campo di concentramento fosse morta, perché i nazisti in fuga avevano bruciato la documentazione».

Nel 1946, divenuto responsabile dei trasporti provinciali, conosce a Hunfeld i proprietari in fuga della fabbrica Wella - fondata nel 1880 da Franz Stroher a Darmstadt - demolita in Germania dell’Est. Gli offrono un lavoro e nel 1954 lo mandano in America Latina ad aprire filiali. Sono gli anni dell’invenzione della prima colorazione in crema che tratta anche il capello. E di una testimonial d’eccezione: la star hollywoodiana per antonomasia, Elisabeth Taylor. Nel ’61 Kissing approda in Italia, a Castiglione delle Stiviere. Dal ’69 socio accomandatario, porta Wella Italia al quarto posto per fatturato dopo Germania, Stati Uniti e Giappone. Negli anni ’70 rifiuta la direzione della Wella mondiale pur di restare a Castiglione. Nell’Italia del boom economico, Wella diventa sinonimo di moda e bellezza. Ecco Kissing al fianco delle gemelle Kessler, tedesche come lui. Attraverso le pubblicità del marchio si può ripercorrere la storia del “fashion” nel Bel Paese. Non mancano altre star internazionali tra le testimonial, a partire da quella Farrah Fawcett invidiata da tante ragazze di fine anni Settanta per la sua abbondantissima e bionda capigliatura. Lasciata in ottima salute per raggiunti limiti d’eta all’inizio degli anni ’90, la Wella viene acquistata nel 2003 dalla Procter & Gamble. Di recente è entrata nell’orbita della francese Coty, un colosso da 20mila dipendenti in 130 Paesi. Testimonial la rossa Sophie Turner, regina in pectore del “Trono di spade”.