Milano, 4 maggio 2017 - Bosso novo. “State of The Art Live!” (Warner) è il progetto dal vivo ascoltato di recente al Blue Note, il punto a capo di un viaggio, di una ricerca sulle radici e nel suono. Come cercherò di spiegare nell’incontro di oggi alle 18.15 alla Feltrinelli di piazza Piemonte. Dove suona in quartetto. Quando penso a Fabrizio, alla naturalezza della sua esposizione melodica, la magnificenza del suono, la disponibilità anche pop e l’istinto, il paragone indicibile mi porta a Chet Baker e quel jazz moderno del secondo dopoguerra. Registrato nel 2016 fra Verona, Teatro Ristori, Tokyo, il Blue Note, e Roma, Palazzo Venezia con Umbria Jazz, questo live è il manifesto del suo sentimento jazz, che è esplorare emotivamente il materiale tematico e l’interplay, ce lo ha insegnato Bill Evans, l’alternanza di standard e temi originali, un processo per sottrazione che lo ha fatto salire fra i grandi. E che ha imparato, paradossalmente, nelle poche note che doveva suonare per gli amici del pop, anche a Sanremo (gli incroci anche di Paolo Fresu). Meditazioni e riflessioni, per citare mood e altri titoli iconici.

Il quartetto con tromba e flicorno che sta conquistando i combo, perché permette di galleggiare e nuotare fra Nord e Sud del mondo, classica e contemporanea, jazz e world. Acqua e terra, fuoco e cielo. Merito anche di Julian Olier Mazzariello, pianoforte, Jacopo Ferrazza, contrabbasso, Nicola Angelucci, batteria (Luca Alemanno al contrabbasso nel concerto romano). Che contribuiscono con Bosso alla scrittura, mentre molto ci racconta la scelta di “Pure Imagination” (Anthony Newley), “The Nearness of You” (Hoagy Carmichael), “Misty” (Errol Garner). “Dizzy’s Blues” di Fabrizio ci introduce al suo prossimo Umbria Jazz, all’Arena Santa Giuliana in un’omaggio a Dizzy Gillespie. Quella stessa sera, e sullo stesso palco, ci sarà anche Enrico Rava con un altro progetto. Due concerti nella stessa sera, non casuali, visto che Bosso ha invitato Rava come ospite in due date di questo tour. Stasera in Feltrinelli saranno disponibili anche i vinili dell’album, in uscita domani, mentre lo show case presenterà il Fabrizio Bosso 4et al completo. Istantanea e momento di passaggio importante nella carriera del trombettista. «Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto, non l’ho fatto pensando a un disco. Avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un “colore” che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente - afferma Fabrizio - e loro sono capaci di tirare fuori il suono che ho in testa». Da ascoltare.