Cremona, 30 settembre 2017 - "Sono veramente contenta di questo spettacolo», dichiara Carla Fracci mentre si prepara a danzare miracolosamente in “Danza e musica per Stradivari”, novità di scena stasera all’Auditorium Giovanni Arvedi di Cremona per lo Stradivari Festival «perché è davvero interessante, vario, complesso, con un bel cast tutto giovane; è una serata ricca dove affiorano vari personaggi, tra cui Alda Merini, e si parla di temi forti, attuali, come la violenza sulle donne".

“Danza e musica per Stradivari”, regia di Beppe Menegatti, marito e complice di Carla da una vita, cresce intorno al violino Stradivari Maréchal Bertier del 1716 affidato alle mani e al virtuosismo di Anna Tifu che eseguirà musiche di più epoche, dalla “Ciaccona in Re” di Bach a brani di Luciano Berio, di Bartók e di Ysaye. Con Carla ci sono l’attore Lorenzo degl’Innocenti impegnato su testi che vanno da Dostoievsky alle poesie proprio della Merini, la coppia di primi ballerini Anbeta Toromani e Alessandro Macario del San Carlo di Napoli, e inoltre cinque ragazzi, Domenico Pisapia, Giordano Bozza, Paolo Buonfiglio, Raffaele Vasto e Antonio Leone. Provengono dalle compagnie Danse partout diretta da Gaetano Petrosino, con un bel percorso nei nostri migliori teatri - stavolta maître de ballet con Bruno Vescovo della Scala - e da Luc Bouy - indimenticabile Albrecht nella “Giselle” alternativa del genio svedese Mats Ek- qui coreografo della serata - e da Dancestudio, incubatore di professionisti, di Luna Ronchi. Annamaria Morelli firma le scene e i costumi. «Ora tremo al pensiero di stare al centro di un palcoscenico senza le quinte, con il pubblico tutto intorno», rivela Carla, magnifica étoile 81enne «ma sono felice di lavorare con una giovane violinista, di grande talento, e con tanti ragazzi. Sarà uno spettacolo d’azione, una vera nuova emozione per me».

Nata a Milano nel 1936, una volta assaggiata la polvere del palcoscenico, non se ne è più saziata. Dalla Scala al mondo, come ballerina, come attrice, come personaggio televisivo, come direttrice della compagnia di ballo dell’Opera di Roma. Ora “la Carla” nazionale appare spesso in televisione e riceve premi e riconoscimenti, sempre avvolta nelle candide vesti che la contraddistinguono. «Il mio costume? Gli uomini saranno in costume di scena - racconta - io e Ambeta saremo in abito di prova, iniziando alla sbarra, e avrò una gonna lunga e leggera, bianca». Alla domanda sui suoi desideri a questo punto di una carriera a tutto tondo, lei risponde: «Vorrei lottare contro la chiusura delle compagnie, promuovere la danza e portarla a tutti, specie ai giovani, con progetti come questo. Il futuro è dei giovani e vorrei che le autorità mi dessero la possibilità di lavorare di più con loro. Bisogna trasmettere l’idea che la danza è un fatto di stile e non solo tecnico. L’esperienza dei maestri è fondamentale, non va dispersa».

Info e biglietti: 0372/080809, www.stradivarifestival.it