Como, 28 giugno 2017 - Maltempo in Lombardia. La sala operativa della Regione Lombardia sta seguendo costantemente le situazioni segnalate dal territorio.  L'assessore alla Sicurezza, Simona Bordonali ha fatto sapere che "la perturbazione sta generando una serie di fenomeni diffusi, anche se al momento non abbiamo segnalazioni di criticità significative e tutti gli eventi vengono gestiti a livello locale e con il supporto delle Province".

MILANOPer tutta la giornata di oggi Seveso e Lambro erano stati sorvegliati speciali e il Coc (Centro operativo comunale) è rimasto attivo nel monitoraggio presso il Centro di via Drago del Comune di Milano, al fine di graduare l'attivazione del piano di emergenza. Le squadre di Protezione civile, Polizia locale, Mm Servizi idrici e Amsa sono allertate e già presenti sui territori. Poco dopo le 18 è scattata l’emergenza: il Seveso è esondato, per l’ennesima volta, in zona Niguarda. In particolare via Valfurva è stata invasa dall’acqua proveniente dalle vasche di contenimento del fiume. I vigili del fuoco hanno rassicurato dicendo che la situazione non è grave ed è in via di miglioramento, anche perché ha smesso di piovere da circa un’ora. Intanto però sono state chiuse alla circolazione via Suzzani, piazza Istria, viale Fulvio Testi, viale Zara e via padre Luigi Monti. La polizia locale è sul posto con 58 pattuglie e 6 mezzi della protezione civile (FOTO). 

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COMO - Situazione critica in provincia di Como, dove nella notte si sono registrati violenti temporali e a tratti anche grandine, sia nelle valli che in pianura: secondo le rilevazioni dell`Arpa Lombardia nel capoluogo sono caduti oltre 70 millimetri di pioggia. A Blevio, sono state fatte sgomberare circa dieci persone a causa dell'esondazione di tre torrenti, mentre i volontari di Protezione civile stanno lavorando per rimuovere il materiale. Nelle zone agricole - rileva la Coldiretti Lombardia - preoccupa la situazione a Bene Lario, un Comune in Val Menaggio a circa 40 chilometri dal capoluogo di provincia, dove nella notte tra sabato e domenica una frana ha isolato la stalla di Barbara Barni, 49 anni, che insieme al marito alleva una trentina di mucche.  I tecnici della Coldiretti di Como stanno monitorando attentamente l`evolversi delle condizioni, a fronte delle continue piogge e della morfologia della zona che è soggetta a frane. "Sono preoccupata - ha concluso l'allevatrice - se dovesse scendere altro materiale sarebbero a rischio sia la casa che la stalla".  A Valsolda, si segnala la caduta massi e materiale piu' fine in alcune valli del territorio comunale, mentre a Cucciago, è esondato il Seveso vicino a una cascina.

LECCO Nella mattinata una forte perturbazione si è abbattuta anche sulla provincia di Lecco, causando non pochi disagi. Sulla Superstrada 36 si è allagata la galleria Monte Piazzo mentre in città un albero è caduto su un condominio in via XI febbraio, mentre parecchie cantine e locali al piano terra si sono allagati. Non ci sarebbero comunque feriti.  Il Comune di Lecco ha attivato l'unità di crisi e sta monitorando i corsi d'acqua più a rischio.  Segnalati in mattinata accumuli di materiale su alcune strade dei Comuni di Dervio, Taceno e Bellano; intervenuti i volontari della protezione civile per la rimozione del materiale.

VARESE - Nella notte un fiume di acqua ha "alluvionato" due ettari di mais dell`azienda agricola Rampa di Mesenzana (nel nord della provincia di Varese) rovinando un raccolto che doveva servire a nutrire le mucche.

BERGAMO - Nella Bergamasca, si segnala una frana a Cassiglio nella zona del cimitero.

BRESCIA -  Nel Bresciano, a Prevalle, un albero è caduto sulla 45 bis, mandando il traffico in tilt. 

LODI Pioggia tempesta e grandine, i vigili del fuoco fanno la spola tra allagamenti e alberi caduti. Super lavoro, oggi pomeriggio dopo le 16, per i vigili del fuoco del comando provinciale di Lodi e dei distaccamenti volontari di Sant’Angelo e Casale. Un forte temporale, con grandine e raffiche di vento, ha creato infatti problemi a privati e sulle strade. Si sono allagati due negozi e una pianta è caduta sulla sede stradale a San Martino in Strada. 

PAVIA - Stando a quanto riferito dalla Coldiretti, poco prima delle 17, la zona di Mortara, nel Pavese, è stata anche colpita da una tromba d'aria. i. La perturbazione si è spostata nel pomeriggio verso Milano e Pavia, nella zona di Giussago. Poco dopo le 16, mentre un forte acquazzone scendeva su Milano l'allarme e' scattato in Lomellina nella zona di Mede, Sartirana Lomellina e Valle Lomellina. L'anno scorso - spiega la Coldiretti Lombardia - i danni del maltempo nella nostra regione hanno superato i dieci milioni di euro, a fronte di una media di una grandinata ogni due mesi.  Un albero piegato dal vento e dall'acqua è caduto sulla strada che collega Pavia a Certosa ( Pavia): la circolazione è stata momentaneamente sospesa. Sul posto, per la rimozione della pianta, sono intervenuti i vigili del fuoco, chiamati anche per alcuni allagamenti di scantinati e pianterreni delle abitazioni registrati a Pavia e in altri centri della provincia. 

MANTOVANel Mantovano, riporta una nota dell'associazione di agricoltori, la grandine ha danneggiato e coltivazioni di mais e soia, scoperchiato capannoni, rotto vetri, sradicato alberi e scardinato porton

 

ALLARME COLDIRETTI - "Dobbiamo fronteggiare un andamento climatico sempre più estremo e imprevedibile - ha spiegato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia - che alterna afa e siccità a violenti acquazzoni e tempeste. Nei campi ogni anno registriamo danni sempre ingenti legati al meteo. Ogni estate l`energia termica accumulata genera tempeste sempre più violente. Basti pensare solo alle 12 bufere di grandine che l`anno scorso colpirono fra Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova con 10 milioni di euro di danni. Un bilancio destinato ad aggravarsi con il conto di quest`anno del maltempo". Nell`ultimo decennio - prosegue la Coldiretti - la conta dei danni da maltempo a livello nazionale ha superato i 14 miliardi di euro, mentre nel 2017 la siccità ha colpito i due terzi del territorio agricolo italiano. In Lombardia, dove si tiene monitorato il livello di laghi e fiumi, sul mais e sugli ortaggi si è dovuto anticipare di oltre due settimane le irrigazioni".