Milano, 6 novembre 2016 - Gentile Presidente, mio nipote, 10 anni, ha avuto problemi di vista. Il medico gli prescrive la visita. Viene fissata per aprile o giugno 2017 a seconda dell’ospedale preferito. Ad un poliambulatorio privato mi viene fissato per il giorno dopo. La visita mi è costata 100 euro ed ha confermato la miopia.
Eugenio Ghioni, Bollate (Milano)


GENTILE Eugenio, la sua domanda mi offre la possibilità di spiegare che proprio sulle liste d’attesa ma su tutto il comparto della Sanità e della Salute, ho voluto come Presidente che Regione mettesse in campo un piano straordinario di oltre 500 milioni di euro. E in particolare questi fondi verranno utilizzati per la massima riduzione delle liste di attesa nel caso come quello di suo nipote. Già Regione si è impegnata a diminuire i tempi mettendo in campo, in precedenza 35 milioni di euro e aprendo gli ospedali anche nelle ore serali e nei fine settimana con l’iniziativa ‘Ambulatori Aperti’. Ora con questo enorme sforzo finanziario vuole arrivare a risolvere questo problema. Si è potuto investire queste cifre perché la riforma sociosanitaria, che ho avviato da più di un anno fa, sta dando i primi risultati con considerevoli risparmi. E facciamo tutto questo nonostante il Governo di Roma tagli alla Lombardia 280 milioni di euro. Ma la nostra gestione è accorta a trovare le risorse per continuare a finanziarie le sue politiche strategiche e addirittura a varare un piano di investimenti straordinari nella Sanità come questo di 500 milioni. Il tutto senza aumentare di un solo euro le tasse a noi cittadini lombardi. Mi sembra un buon risultato. 
I principali campi nei quali saranno investiti i soldi del piano straordinario saranno, oltre le liste d’atttesa: nuovi macchinari e innovazione tecnologica, edilizia sanitaria, assunzione di nuovo personale e ulteriore riduzione dei ticket.

Gentile Maroni, perché non chiudete il Centro per il NON/Impiego almeno si risparmia tempo e risorse pubbliche? 
Fulvio, Milano

GENTILE Signor Fulvio, i centri per l’impiego in Regione Lombardia costituiscono uno dei canali di accesso alle politiche del lavoro.
In Regione Lombardia ogni cittadino può scegliere se farsi accompagnare da un soggetto pubblico o privato e condividere un percorso d’inserimento lavorativo. Non conosco la sua esperienza, ma in Regione Lombardia esistono anche Centri Professionali che possono concorrere con i migliori operatori accreditati. Come sa il Governo sta provvedendo ad un riordino complessivo dei Centri e in Lombardia siamo impegnati ad accompagnare il processo per assicurare i più efficaci risultati per i nostri concittadini.