Milano, 2 gennaio 2017 - Dopo il conto alla rovescia per il nuovo anno, è partito quello per i saldi invernali. Si comincia in quasi tutte le regioni , Lombardia compresa, il 5 gennaio, tranne in Basilicata, Valle d'Aosta e Sicilia, dove le date di partenza sono rispettivamente 2, 3 e 6 gennaio. Si potrà comprare approfittando di robusti sconti fino alla fine di febbraio e oltre. Ma anche in questo caso i calendari possono variare: in Campania, ad esempio, ci sarà tempo addirittura fino a lunedì 2 aprile.

OTTIMISMO - Gli sconti iniziano con il ritorno dopo anni di un debole ottimismo tra gli italiani che in quasi sei casi su dieci (59%) pensano che la situazione economica del Paese sarà stabile o migliorerà nel 2018, una percentuale superiore dell'8% rispetto allo scorso anno. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione della prima prova sul mercato degli acquisti del 2018, con l'avvio dei saldi, sulla base dei dati Deloitte sulle previsioni del nuovo anno. ) - L'atteggiamento positivo degli italiani - sottolinea la Coldiretti - si colloca leggermente al di sopra della media europea del 58% che è peraltro in miglioramento rispetto al 49% dello scorso anno. Tra gli europei meno positivi - continua la Coldiretti - ci sono i greci (29%), i belgi (48%) e gli inglesi (53%) impegnati nell'affrontare gli effetti della Brexit. Il maggiore ottimismo degli Italiani - conclude la Coldiretti - si è già sentito nelle spese per le feste, che tra Natale e Capodanno, ha raggiunto i 12,9 miliardi di euro tra cibo, viaggi, divertimenti e regali.

IL RISCHIO TRUFFA - Il rischio, in materia di saldi, è ovviamente quello di possibili truffe. Può capitare che i negozianti approfittino dell'occasione per mettere in vendita capi rimasti in magazzino nel corso degli anni. O che “giochino” con il prezzo delle merci. Non a caso per regolare la materia sono stati varati diversi provvedimenti. L'ultimo è il decreto legislativo 206 del 2005, che fissa obblighi specifici per i negozianti. Il più importante è l'indicazione completa del prezzo: come ricorda la stessa Guardia di Finanza, “lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno”. In ogni caso, è fondamentale ricordare che i commercianti sono tenuti a sostituire gli articoli difettosi anche quando dichiarano che le merci in saldo non possono essere cambiate.