Mozzate (Como), 22 febbraio 2016 - Ergastolo, isolamento diurno, perdita della patria potestà: è questa la richiesta del pubblico ministero in Corte d'Assise questa mattina a Rimini per il processo a carico di Dritan Demiraj, accusato di aver ucciso l'amante della ex compagna, Silvio Mannina il 28 febbraio 2014 e la ex Lidia Nusdorfi alla stazione di Mozzate.

Chiesto l'ergastolo anche per lo zio, il pescatore albanese di 50 anni Sadik Dine. Trent'anni invece la richiesta per Monica Sanchi la riccionese ultima fiamma dell'albanese e grande accusatrice dei due uomini. Il processo per duplice omicidio è arrivato oggi alle battute finali, il 14 marzo sarà l'ultima udienza prevista per le repliche e molto probabilmente la sentenza per Demiraj.