Castellanza (Varese), 19 settembre 2017 - Ha confessato Vito Clericò, il 64enne di Garbagnate Milanese indagato per l’omicidio della promoter di Castellanza Marilena Rosa Re. A riferirlo i carabinieri di Varese. Stando a quanto emerso ieri il pensionato ha fornito al Pubblico Ministero e ai Carabinieri nuovi particolari sulla vicenda. L’uomo ha chiesto di essere interrogato dall’Autorità Giudiziaria per fornire – alla presenza del proprio avvocato – una nuova versione dei fatti. Come riferito dai carabinieri, l'uomo ha rivelato che, la mattina del 30 luglio, avrebbe ucciso Marilena Re da solo, utilizzando alcuni utensili in corso di individuazione e con gli stessi avrebbe poi decapitato la vittima.

Non ha tuttavia chiarito il movente dell’omicidio ed il motivo per cui la donna lo avrebbe seguito sulla propria autovettura. Sulla base delle dichiarazioni dell’indagato gli inquirenti stanno compiendo approfonditi accertamenti anche sul contributo di eventuali correi. Intanto, nella giornata di domani, il personale specializzato dei Carabinieri del R.I.S. di Parma si recherà presso le abitazioni dell’indagato e di Marilena Re, dove eseguirà un attento sopralluogo finalizzato a reperire ulteriori indizi.

Clericò è in stato di fermo presso il carcere di Busto Arsizio, dall'11 settembre. Lo stesso Clericò, sentendosi braccato, ha poi indicato ai carabinieri il luogo dove aveva occultato il cadavere, consentendone il ritrovamento il giorno successivo: giaceva, decapitato e coperto da un sacco di tela e da uno di plastica in un orto in suo uso. Non ha fornito invece nessun particolare sul perché dell'omicidio. Anche se gli investigatori seguono la pista del denaro: il giorno della scomparsa della 58enne, infatti, i due avrebbero dovuto vedersi probabilmente per la restituzione di 90mila euro che la promoter varesotta aveva dato all'uomo e a sua moglie in custodia.