Milano, 2 novembre 2017 - Se li si potesse acchiappare, uno a uno, ci si potrebbe riempire un paese di seimila anime. L’Inps ha rilevato che l’anno scorso in Lombardia sono state aperte 6.081 posizioni fittizie. Lavoratori fantasma, che esistono solo sulle carte dell’istituto previdenziale per consentire al datore di lavoro di beneficiare di sussidi o di ottenere permessi di soggiorno senza che ci sia un regolare contratto. Non lavorano, però simulano di avere un’occupazione pur di distrarre vantaggi e benefici collegati all’iscrizione all’Inps. Una truffa, per intenderci, iniziata in Lombardia nel 2014, esplosa nel 2015 (6.782 casi) e in linea con i risultati del 2016 anche quest’anno, stando ai primi numeri raccolti dagli ispettori dell’Inps. Il valore riguarda gli annullamenti, ossia le posizioni «finte» scoperte dall’istituto guidato dal presidente Tito Boeri e cancellate dai registri. Il controvalore in denaro di questi falsi beneficiari ammonta a 18 milioni 243 mila euro, indebitamente versati nelle tasche dei finti lavoratori e recuperati in extremis dall’Inps.

«Il fenomeno dei rapporti di lavoro fittizi, con la creazione di posizioni assicurative cui non corrispondono veri impieghi, è emerso circa 5-6 anni fa, legato inizialmente alle attività agricole del Sud. Dal 2014 si è spostato anche nei settori del lavoro dipendente e interessa oggi l’intero territorio nazionale», ha spiegato Gerardo Manzione, responsabile dell’attività di vigilanza di Inps in Lombardia, durante la presentazione dei dati dell’ente ai sindacalisti della Cisl regionale. I casi più frequenti si sono registrati in provincia di Bergamo, con 1.628 posizioni fasulle e un danno potenziale di 4,8 milioni di euro. Seguono Brescia, con 1.196 posizioni annullate e un controvalore di 3,5 milioni di euro. Milano, questa volta, non primeggia: 738 finti impieghi per 2,2 milioni. Ultima è Mantova (30 lavoratori fantasma, 90mila euro di danno). «L’analisi dei risultati ottenuti con l’attività di vigilanza ispettiva degli ultimi tre anni testimonia l’aumento dell’attenzione a livello regionale nel contrastare un fenomeno che ha visto la Lombardia come una delle regioni maggiormente coinvolte», è la conclusione degli ispettori Inps. Per anticipare i furbetti e stroncare le truffe sul nascere, Inps ha anche attivato un sistema di prevenzione dall’apertura di posizioni fantasma. Il nome, Frozen, è indicativo dell’attività: l’applicativo intercetta i flussi a rischio e congela i benefici.