Milano, 13 febbraio 2018 - Il peso della discriminazione, questa volta, ha la forma della discriminazione sul peso. Capita così che in una gara campestre di livello internazionale, la Cinque Mulini, lo speaker si metta a deridere un concorrente reo di non essere in piena forma. L’episodio è avvenuto domenica durante l’edizione numero 86 della celebre competizione, che si è tenuta nelle campagne di San Vittore Olona. Durante la corsa, ripresa anche dalle telecamere Rai, sui maxischermi sono comparse le immagini di un atleta con qualche chilo di troppo che affrontava la gara comunque con grande impegno.

Lo speaker ha commentato rudemente la scena definendola «un insulto all’atletica, questo che vedete non è sport…» . Non contento, ha aggiunto: «Anche io gioco a pallone, ma non gioco certo con Maradona». Dimenticando, forse, che anche il Pibe de oro è stato un inarrivabile campione pur senza avere un fisico scultoreo. Gli sfottò non sono passati inosservati ai tanti spettatori presenti. E tra loro anche l’assessore Alessia Pera, presente insieme ad altri membri della giunta di San Vittore e al sindaco alla corsa: «Un gran brutto momento, che azzera tutto il lavoro degli organizzatori che da sempre si prodigano per lo sport aperto a tutti e per tutti. Il ragazzo è regolarmente tesserato Fidal, e si è regolarmente iscritto. Nulla vietava di ammetterlo alla corsa e così è stato».

Il giovane, pettorale numero 85 dell’Atletica Candelo, nel Biellese, aveva espresso il desiderio di correre parte della gara insieme agli atleti professionisti, ed essendo un tesserato aveva pieno diritto di farlo. Di certo non si sarebbe mai aspettato di diventare oggetto dello scherno del commentatore, in diretta, mentre affrontava la gara, con le telecamere accese. Di contro il pubblico, ancora di più dopo quelle parole, l’ha incitato a proseguire la propria marcia.

Anche il Comitato Organizzatore Cinque Mulini ha preso nettamente le distanze: «L’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906 intende scusarsi pubblicamente, come già fatto in privato, con l’atleta per le parole utilizzate dallo speaker. La Cinque Mulini è nei fatti e non nelle parole, una manifestazione aperta a tutti. Oltre alle gare internazionali, sicuramente nostro fiore all’occhiello, abbiamo da sempre sostenuto e promosso le gare dei settori giovanile e Master della Fidal. Inoltre ci preme ricordare che da ben tredici edizioni abbiamo istituito il trofeo amici dello sport, gara dedicata ad atleti diversamente abili. La Cinque Mulini è di tutti e nessuno è escluso».