Milano, 1 gennaio 2018 - Puntuale come ogni anno, il primo gennaio si apre con il bilancio delle conseguenze dei botti illegali. E nonostante i ripetuti appelli delle forze dell'ordine alla prudenza e i divieti anti-botti di alcuni Comuni, la conta dei feriti è un triste bollettino che non risparmia neppure i bambini. Ma a fare le spese dell'imprudenza sono stati soprattuto i giovani. Il bilancio più pesante nella Bergamasca, con tre ragazzi feriti, uno dei quali rischia di perdere un occhio e una bimba di due anni ustionata a una guancia.

 A Milano e nell'hinterland sono 13, stando al  primo bilancio delle forze dell'ordine, le persone rimaste ferite per i botti di Capodanno. Ma il bilancio non è definitivo perché in tanti hanno fatto ricorso alle cure dei pronto soccorso autonomamente. I più gravi sono un 43enne soccorso nei pressi del cimitero di Lainate con profonde bruciature alla mano destra, e un 38enne di Saronno che sarebbe stato colpito da un fuoco d'artificio lanciato in strada, a Garbagnate Milanese, riportando una ustione alla gamba e al gluteo. Tra i feriti anche una bambina di 9 anni con la guancia ustionata dall'incendio della sua sciarpa, provocato dalle scintille di una stellina di Capodanno. 

A Brescia un 28enne montenegrino, ha riportato gravi ferite alla testa e al volto a seguito dello scoppio di unpetardo illegale utilizzato per mezzo di un mortaio artigianale. A Robbiate, nel Lecchese, l'esplosione di un petardo ha provocato un incendio che ha lambito alcune abitazioni.