Ufficialmente 40 anni li compirà il prossimo 28 agosto, ché quello è il giorno in cui, nel 1972, i coniugi Denti tirarono su per la prima volta la saracinesca. Oggi è in via Tadino
Milano, 17 febbraio 2012 - Ufficialmente 40 anni li compirà il prossimo 28 agosto, ché quello è il giorno in cui, nel 1972, Gianna e Roberto Denti tirarono su per la prima volta la saracinesca della loro Libreria dei Ragazzi in via Tommaso Grossi al 10, a Milano. Oggi è in via Tadino 53. E' qui che li incontro, tutte e due insieme, cosa che mi lusinga molto. Perché se il signor Denti, scrittore, gionalista e critico letterario, per tutti il maggior esperto di libri per l'infanzia in Italia, è abituato a stare sotto i riflettori, la signora Denti, egualmente esperta (insieme sono nella giuria del prestigioso "Premio Andersen", l'Oscar della letteratura per bambini e ragazzi assegnato ogni anno a scrittori e illustratori di tutto il mondo) lo fa solo in rarissime occasioni.
Che si fossero conosciuti in vacanza in Mongolia lo sapevo. Che fosse successo solo un anno prima di aprire la libreria no. E nemmeno che fu là, in Oriente, che decisero di farlo. Lei 26enne lecchese, lui 46enne cremonese, si ritrovarono poi a Milano, dove abitavano. Ma, vien fuori, fu Gianna, all'inizio, a darsi anima e corpo:"Roberto aveva un altro lavoro - racconta -, per i primi due anni si è visto poco". Amanti dei viaggi quanto della lettura, l'idea arrivò "Parlando di libri - racconta sempre Gianna -. In Mongolia ci sfidavamo a chi ne sapeva di più, fantasticando di aprire una libreria alternativa".
E all'epoca una per bambini lo era eccome! Non ce n'erano. Ma non solo qui, in tutta Italia. I milanesi ne furono entusiasti, "La prima vendita l'ho fatta il giorno prima di aprire ufficialmente!" dice Gianna. "C'è da dire che i tempi erano maturi - interviene Roberto - il 1972 fu speciale per l'educazione dei piccoli: Antonio Faeti scrisse 'Guardare le figure', Marcello Bernardi 'Il nuovo bambino' e a Genova aprì la prima biblioteca pubblica dedicata ai ragazzi, la 'De Amicis'". E' incredibile come questa coppia, sposata dal '76, affiatata nella vita (da far invidia) e nel lavoro, ricordi una tale impresa con tanta entusiastica umiltà. Mi raccontano degli scaffali per i libri, quelli usati ancora oggi "Li abbiamo inventati noi - dice Gianna - nessuno allora mostrava la copertina, era uno spreco di spazio!", "D'altra parte - aggiunge sorridendo Roberto - ci siamo resi conto subito che, per scegliere in libertà, quella avrebbero dovuto vedere i bambini".
Ecco l'obiettivo dei coniugi Denti, non a caso amicissimi di Gianni Rodari: liberare la fantasia dei piccoli. La fantasia e lo spirito, "ché leggere è l'unico modo per imparare a usare la lingua in modo appropriato - dice Roberto - porta a pensare con autonomia, e quindi alla libertà". Chiedo se genitori e bambini sono cambiati. "No - dice Gianna - sono solo più di fretta. O forse sono io che sono più lenta..." (ride). Per Roberto, "Gli adulti sono sempre uguali, continuano a entrare e chiedere 'un buon libro' e chissà cosa intendono. Perché per me un buon libro parla di ciò che mi piace e diverte, mentre loro spesso non sanno se il piccolo destinatario preferisce i dinosauri o i pirati. I bambini invece sì, sono cambiati, si annoiano più facilmente, pagano l'abitudine alle immagini filmate, velocissime". Che fare, allora, per avvicinarli alle pagine? "Leggere ad alta voce - risponde Roberto - fin da quando sono nel pancione. Continuando anche in età scolare: perché smettere proprio quando, con fatica, devono imparare?".