Dopo il buon senso, ecco un modo per affrontare l'argomento. Ragazzi e ragazze, dicono gli esperti del settore, arrivano al primo rapporto sempre prima, ma senza una coscienza del proprio corpo e senza la giusta maturità affettiva
di Teresa Bettarello
Milano, 16 gebbraio 2012 - A chi spetta educare i ragazzi alla sessualità? Alla scuola? Alla famiglia? Il buon senso direbbe a entrambe, ché là dove non arriva una potrebbe supplire l'altra. Di fatto, nel nostro Paese il buon senso ce l'hanno in pochi, gli adulti si vegognano di affrontare l'argomento e la disinformazione tra i teenager regna sovrana.
Parlano chiaro i numeri: su un campione di mille under 20, il 54% si affida alla pillola del giorno dopo come contraccezione (+4% delle vendite nel 2011); il 71% si crede al riparo dalle malattie sessualmente trasmissibili (MST) perché si fida del partner, il 28% adotta meno precauzioni dopo la “prima volta”, il 59% si affida al coito interrotto. Insomma, è un disastro. Per questo, per supplire almeno (e lo sottolineo) alle nozioni scientifiche, la Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) ha pensato a un "Patentino dell'amore sicuro": del tutto simile a quello che si deve fare per poter guidare il motorino (o la macchina), prima si studia, poi si fanno test e quiz. E se si ottiene il punteggio adeguato, si prende la patente (virtuale, ovviamente).
E' a disposizione di tutti sul sito promosso dalla Sigo, www.sceglitu.it e sarebbe utilissimo fare un passaparola. E ora spiego l'"almeno" sopra sottolineato: le percentuali citate infatti, denunciano ignoranza ma anche immaturità. Ragazzi e ragazze, dicono gli esperti del settore, arrivano al primo rapporto sempre prima, bombardati come sono da stimoli sessuali fuori e dentro la Rete, senza una coscienza del proprio corpo e senza la giusta maturità affettiva. E cari mamme e papà, qui non c'è patente che aiuti, dicono sempre gli specialisti, sta a noi educarli...fin da piccoli!
Tantissimi gli eventi in programma e le inziative già in corso fino a fine maggio quando, con una grande festa, si chiuderanno i festeggiamenti per i quarant'anni della Libreria dei ragazzi di Milano. Partiamo dalla "Piccola libreria di un nativo digitale", ovvero i 40 titoli (uno per anno) indispensabili, secondo Roberto e Gianna Denti, per diventare grandi. In bella mostra in libreria, vi invitiamo su www.ilgiorno.ita/ragazzi per conoscerli tutti, anticipando qui che forse si stupirà qualche mamma e papà nel vedere che vi sono inclusi solo un paio di classici (tra cui "La famosa invasione degli orsi in Sicilia" di Buzzati). D'altra parte, "Sono testi troppo lenti e noiosi per i bambini di oggi - dice Roberto Denti - e quindi se ne può fare tranquillamente a meno". Tutti, bambini di ieri e di oggi, sono poi invitati a mandare via mail (info@lalibreriadeiragazzi.it) o a postare sulla bacheca di facebook un pensiero, un aneddoto, una storia (anche disegnata) sulla storica libreria partecipando così a "Cara libreria, ti scrivo..."; tutti i contributi saranno poi letti e/o mostrati durante la festa finale in un momento appositamente ritagliato. Quanto agli eventi, il calendario è fittissimo, sia per le scolaresche (di elementari e medie) che per le famiglie, con uno straordinario turnover di scrittori e illustratori. Scopo? "Avvicinare i ragazzi alla libreria - dice Reanata Gorgani presidente della Libreria dei Ragazzi di Milano (ma anche di Monza e Brescia, sorelle quasi gemelle aperte un paio di anni fa) -, alla libreria in generale, intendo: perché scoprano un luogo amichevole". Tanto per fare alcuni nomi, ci saranno Andrea Valente, Beatrice Masini, Pierdomenico Baccalario, Luigi Garlando, Sabrina Colloredo , Gek Tessaro, Emanuela Bussolati, Nicoleta Costa. Per il programma intero, www.lalibreriadeiragazzi.it.
di Teresa Bettarello