Il padre, 35 anni e la moglie di poco più giovane sono stati medicati e poi dimessi dall’ospedale Carlo Poma, mentre sono stati trattenuti in osservazione i tre piccoli, 2, 5 e 6 anni. Sono gravi ma non in pericolo di vita
Mantova, 7 febbraio 2012 - Padre, madre e tre bambini, di nazionalità tunisina, sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio sprigionatosi da un braciere con il quale la famiglia tentava di riscaldarsi dal momento che l’impianto di riscaldamento dell’abitazione era stato disattivato perché da tempo non risultavano pagate le bollette. E’ accaduto nelle prima ore di questa mattina in un alloggio popolare nel quartiere di Lunetta a Mantova, dove il termometro, era sceso abbondantemente sotto zero, preannunciando la nevicata del mattino.
Il padre, 35 anni e la moglie di poco più giovane sono stati medicati e poi dimessi dall’ospedale Carlo Poma, mentre sono stati trattenuti in osservazione i tre piccoli, 2, 5 e 6 anni. Sono gravi ma non in pericolo di vita e in serata sono stati trasferiti nella camera iperbarica dell’ospedale di Villafranca . Ad avvertire i soccorsi è stato lo stesso capofamiglia, svegliatosi con i sintomi classici dell’intossicazione da monossido, vomito e mal di testa. La famiglia risulta sotto sfratto in quanto da tempo non pagava l’affitto Aler: il provvedimento oggi è stato immediatamente sospeso.