In trio porta in tour "Live from Milan"
Milano, 26 gennaio 2012 - Contemporaneo. E pop. Roberto Cacciapaglia, milanese, è stato l’ex enfant prodige della musica elettronica e colta al Conservatorio di Milano e alla Scala, ma anche al festival di Re Nudo, nelle contaminazioni rock e nell’esperienza tedesca con l’etichetta OHR di Rolf Ulrich Kaiser, collaborando con Tangerine Dream e Popul Whu (in un memorabile concerto del 1978 alla Statale). Roberto ha continuato la sua sperimentazione, elettronica e colta ma pop(ular), da «Sonanze» (1974), dove esplorava «assonanze e dissonanze», alla musica di scena, le produzioni internazionali di Ann Steel, Gianna Nannini, Giuni Russo, Ivan Cattaneo.
Decine di album e lavori, «fino a questa trilogia — racconta — con la londinese Royal Philarmonic Orchestra, che ha lavorato con i Beatles, i Pink Floyd e i Queen». Poi tutto è finito in un live, registrato agli Arcimboldi con la Milano Classica Orchestra «e il trio che mi accompagna invece in questo tour: Yuriko Mikami al violoncello e Gianpiero Dionigi all’elettronica e computer (io suono solo il pianoforte)». Perché «Live From Milan» (Glance-Sony), doppio cd e dvd, è la fotografia di tutti i suoi percorsi, la materia del suonare e del comunicare di «Live 2012».
«In realtà in queste date riprenderò alcune cose dei miei primissimi lavori, come «Ten Directions», «Quarto Tempo» e «Canone degli Spazi». La grande soddisfazione è vedere ragazzi di 18 anni e di 80 uscire dai concerti con la voglia di scambiare idee, emozioni. Succede una cosa meravigliosa come quando da ragazzi andavamo a vedere i Pink Floyd e i Jethro Tull. Non è vero che la musica è in crisi, lo è quella di cui possiamo fare a meno. La musica deve stare vicino agli uomini resi sempre più piccoli dagli eventi con la sua grandiosità e la sua profondità consolatoria. Perché dall’America importiamo solo le cose peggiori».
Non dimentica l’avanguardia: «Al Cnr di Pisa abbiamo fatto con Piero Grossi, in anticipo, la ricerca tecnologica e formale dei francesi all’Ircam. E adesso usiamo l’organo di mare di Zara (campionato), le cui canne in cemento sono suonate dal vento e dal mare». Cacciapaglia suona domani alla Sala Petrassi del Parco della Musica Roma, poi va a Verona, Mestre, Firenze, Bologna.
di Marco Mangiarotti