AL BLUE NOTES

II ritorno dei Matt Bianco
Gli agenti segreti del jazz cantano
i classici sofistipop

Nasce a Londra nei primi anni 80, ha in «Absolute Beginners» il film cult con David Bowie, e nell’acid jazz la sua generazione da club

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Milano, 12 gennaio 2012 - Cool generation. Dove il termine cool non si riferiva al reggae di Bob Marley né a uno stile di vita trendy da terzo millenio, ma affondava le radici estetiche e culturali nella jazz generation degli anni ’50, i bianchi californiani e Chet Baker, il capolavoro collettivo di Miles Davis e Gil Evans e molte altre cose (il film «Colazione da Tiffany», per esempio, e l’album di Miles «Kind of Blue»).

Nasce a Londra nei primi anni 80, ha in «Absolute Beginners» il film cult con David Bowie, e nell’acid jazz la sua generazione da club. Ma i suoi protagonisti sono Matt Bianco, da stasera al Blue Note, gli Style Council di Paul Weller, il duo Everything But The Girl, Working Week e Animal Nightlife. I Blue Rondò A La Turk, da cui nasce il gruppo di Mark Reilly (nella foto), con il tastierista Danny White e il bassista brasiliano Kito Poncioni, la cantante polacca Basia Trzetrzelewska. Molto jazz. Nome mutuato dal protagonista di film e serie che parodiavano il già ironico 007 di James Bond, l’agente americano Matt Helm, interpretato da Dean Martin e Anhony Franciosa, Matt Bianco mette in fila sedici album, dieci in studio, dal 1983 a oggi e diversi cambi di formazione. Sono il gruppo sofisticato e pop (o sofistipop, come viene definito), anche dance, di uno stile che arruola subito anche Sade. Sono gli anni jazz e bossa di «Whose Side Are You On?», di singoli strepitosi come «Get Out of Your Lazy Bed» (cantano Mark e Basia), «Half A Minute» (canta Basia), «Sneaking Out the Back Door» con l’impronta sonora di Phil Harding, futuro collaboratore della premiata ditta Stock, Aitken & Waterman.

I Matt Bianco sono eleganti, vari, mai banali. Contagiosi. Una continua piacevole sorpresa da ascoltare e ballare. Sono il gruppo pop, a differenza del melanconico mood di Weller con «Long Hot Summer», «Money-Go-Round» e l’esordio capolavoro di «Café Bleu», vero manifesto estetico della cool generation, e «Our Favourite Shop». Più cantautorale e intimo il duo degli Everything, che partono da «Night And Day» di Cole Porter prima di incidere «Eden».

Ma i Matt Bianco erano per tutti, una delizia da ballare. Peccato che dopo il primo successo Basia e Danny White lascino il gruppo, così Mark Reilly corre ai ripari e ingaggia l’ex tastierista di Wham!, Mark Fisher. Escono i nuovi lavori «Matt Bianco» e «Indigo», «Samba in Your Casa», il sound diventa quasi tecno pop, la band sbarca in America e Asia, fino alla reunion del 2003 con «Matt’s Mood» e tour mondiale. «HiFi Bossanova» (2009) e «Sunshine Days – The Official Greatest Hits» precedono questo concerto di Reilly e Fisher a Milano con piccola big band: Frank Tontoh (batteria), Nicholas Cohen (basso), Michael Remy (chitarra), Simon Finch (tromba), Andrew Ross (sax), Elisabeth Troy (voce), Oliver Savill (percussioni) e Lennox Cameron (voce).

Oggi, domani (alle 21 e alle 23) e sabato (alle 21 e alle 23.30) al Blue Note di via Borsieri 37. Info: 02.69016888.

di Marco Mangiarotti