Immigrati, dal Comune di Brescia 500 euro e rimpatrio gratis
L'iniziativa fa parte del “ritorno volontario assistito” del progetto Nirva (Network italiano per i rimpatri volontari assistiti) e prevede il pagamento di un viaggio di ritorno, ma con la condizione di non poter rientrare in Italia per i 5 anni successivi

Brescia, 27 gennaio 2010- Cinquecento euro e il viaggio di ritorno pagato a quegli immigrati che sceglieranno di restituire il permesso di soggiorno e rientrare nel proprio Paese, con la garanzia di non fare ritorno in Italia per almeno 5 anni.
Si chiama “ritorno volontario assistito” ed è stato annunciato oggi dal sindaco di Brescia, Adriano Paroli (Pdl) che ha stanziato 60mila euro per aiutare gli immigrati che vogliono tornare in patria aderendo al progetto Nirva (Network italiano per i rimpatri volontari assistiti).
Il progetto in questione, riunisce Aiccre, Acli, Caritas Italiana, Cir ed Oim e promuove l’”opzione” del rientro con la promozione di una rete italiana a livello territoriale. Co-finanziato da Unione europea e ministero dell’Interno, si occupa però solo di rifugiati, richiedenti asilo, possessori di permesso per motivi umanitari, vittime della tratta di esseri umani o stranieri con permessi temporanei. Il Comune di Brescia vi ha aderito integrando, con una apposita delibera, le opzioni previste dal programma per allargare la platea degli aventi diritto ed estendendolo a quelli che decidono volontariamente di fare ritorno nel propria Paese di origine.
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