'Ndrangheta,
maxi operazione
in Lombardia
17 arresti
Il baricentro dell'organizzazione risulta nella zona Sud di Milano. L'inchiesta coinvolge anche i cantieri per il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara e della Tav, ma anche persone e società ad esso contigue

Milano, 3 novembre 2009 - E’ in corso in queste ore, nel capoluogo e in Lombardia, una vasta operazione condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Milano con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano e il Gico della Guardia di Finanza.
Le forze dell’ordine stanno eseguendo 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed oltre 50 perquisizioni con sequestri di beni, in relazione agli esiti di un’indagine diretta dai Sostituti Procuratori della DDA di Milano Boccassini, Venditti, Dolci e Storari, nella quale risultano indagate 48 persone. Sono stati arrestati esponenti di un'associazione a delinquere di stampo mafioso, radicata nella matrice criminale della 'ndrangheta, e tra gli indagati dell'operazione antimafia, ci sarebbero anche alcuni personaggi insospettabili.
Il baricentro dell'organizzazione risulta nella zona Sud di Milano, tra Trezzano sul Naviglio, Buccinasco e Corsico, città satellite storicamente legate a fenomeni criminali di stampo mafioso e ‘ndranghetoso in particolare. Secondo quanto si è potuto apprendere, l’operazione è nata dall’osservazione di attività di movimento terra (una delle risorse tipiche della ‘ndrangheta, che tradizionalmente controlla i subappalti nel settore edilizio) nel Parco Sud.
L'inchiesta coinvolge anche i cantieri per il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara e della Tav, ma anche persone e società ad esso contigue. A quanto si apprende, nel corso delle attività investigative sono state rilevate “presenze di soggetti contigui al sodalizio indagato in alcuni cantieri”, spiegano gli investigatori, ovvero di “società riconducibili alla cosca, penetrata nei cantieri con appalti pubblici”.
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