Cremona, 29 ottobre 2017 - Il 3-3 mozzafiato che la Cremonese ha conquistato con il Perugia si presta, ancora una volta, a diverse chiavi di lettura. In effetti contro i Grifoni, fermamente decisi ad uscire dal tunnel della crisi che ha portato all'arrivo in panchina di Roberto Breda, la squadra di Attilio Tesser ha messo in mostra diversi pregi e qualche difetto.

Iniziando una breve analisi proprio da questo aspetto, si può notare che la difesa è incappata in qualche battuta a vuoto di troppo. Gli umbri hanno messo in campo tutte le qualità di un organico che ad inizio Campionato si è trovato anche in testa, ma, nonostante questo, la retroguardia grigiorossa avrebbe potuto offrire qualche chiusura di più, controllando in modo costante le fonti di gioco dei biancorossi e i loro terminali offensivi. Tra le note positive dell'emozionante pomeriggio dello "Zini" non mancano però aspetti che meritano di essere sottolineati. In questo senso si può cominciare dalla caparbietà e dallo spirito di una squadra che ha sempre saputo rimontare e che non si è mai persa d'animo davanti ai ripetuti tentativi di fuga del motivato Perugia. Un altro tasto che merita di essere segnalato è quello relativo al gioco offensivo della formazione di Mister Tesser, che non solo riesce ad essere incisiva e difficilmente prevedibile, ma che in questo momento può pure contare sulle conclusioni strappa-appalusi di Paulinho, desideroso di ripresentarsi al calcio italiano in grande stile. Tutte note che mantengono la matricola cremonese nella zona nobile della classifica e che possono rappresentare il prezioso punto di riferimento per i grigiorossi per vivere tutta una stagione ricca di soddisfazioni.