Crema (Cremona), 6 aprile 2017 - Due notizie per la sindaca uscente, una buona e una cattiva, vengono dal sondaggio commissionato dal Pd all’Ipsos. La notizia cattiva è che non vincerà al primo turno, quella buona è che, qualsiasi sia lo sfidante, lei lo batterà al ballottaggio. Almeno, così era al 17 marzo, quando l’istituto di ricerche ha messo in campo 500 telefonate in città per capire l’orientamento dei cremaschi. Dati parziali, e oggi di certo meno attendibili, se si pensa che dal momento in cui stato effettuata la rilevazione a oggi sono successe parecchie cose. Per esempio, è stata fornita la data delle elezioni, il centro destra si è ricompattato, e a sinistra la Aiello si è sicuramente rinforzata, mentre non si può dire la stessa cosa dei grillini che a metà marzo avevano appena lanciato il loro (sconosciuto) candidato sindaco il quale, in un mese, ha fatto ben poco per farsi conoscere.

Ecco i dati comunicati, sempre dal Pd. La sindaca uscente Stefania Bonaldi è al 40% dei votanti, mentre Chicco Zucchi appare come lo sfidante più credibile, accreditato del 28% delle preferenze, seguito dal grillino Carlo Cattaneo, scivolato al 18%. Una prima analisi dice che la sindaca si può dimenticare la vittoria al primo turno, come avvenuto cinque anni fa. Quindi, si nota uno scivolamento dei grillini, per la prima volta accreditati sotto il 20% (ma alle ultime elezioni, quelle europee, ottennero in città il 13.9%). Infine non si fa menzione di Mimma Aiello, autrice sin qui di una campagna elettorale a strappi, con azioni mirate, seguite però da periodi di silenzio prolungato.

Oggi la candidata, partita in sordina, è accreditata di una percentuale sopra la soglia di sbarramento del 7% e proprio lei impedirà alla sindaca di passare al primo turno. Nessun credito per l’ultimo candidato, Luca Grossi, del Partito della famiglia, che pare stenti a passare l’1% e che l’Ipsos non considera neppure. Ultimo dato interessante, sarebbero intenzionati ad andare a votare il 68% degli aventi diritto. Al ballottaggio la sindaca uscente dovrebbe tornare a sorridere. Infatti il sondaggio la tranquillizza: lei vince sia contro Zucchi, sia contro Cattaneo, e lo fa ottenendo come minimo il 57% (alle scorse elezioni portò a casa il Comune con il 53%). Questo, almeno, al 17 marzo.