Crema (Cremona), 22 aprile 2017 - «Noi non ci saremo». Gianni Risari, già candidato sindaco dieci anni fa, dopo lunga e attenta riflessione, rinuncia. Lascia perdere la candidatura a sindaco, ma si impegna, con una serie di persone lontane dalla politica ma che vogliono essere vicine ai problemi della città e dare una mano. «Una fucina di idee, di dialogo e proposte, quella che abbiamo messo in piedi. La mia prospettiva era duplice, quando ho cominciato, a settembre, a pensare come propormi: o mi candidavo o contribuivo alla soluzione dei problemi. Ho scelto questa seconda strada. Ho trovato parecchie persone senza estremismi, senza complessi di inferiorità. Il gruppo ha un riferimento cattolico, democratico e riformista. Faremo proposte».

E la prima, quella che sta a cuore a Risari e al suo gruppo è il recupero della Misericordia, isolato proprietà della Benefattori cremaschi. «È necessario trovare le risorse fuori Crema, aderire ai bandi regionali, nazionali, europei. La Misericordia è in centro e mette in collegamento via Diaz con il Campo di Marte, una cerniera che permette di unire la città. Lì dentro non ci vanno collocati solo gli anziani, ma anche un asilo, per mettere insieme le diverse età dell’uomo». E per un candidato che rinuncia, altre liste a sostegno degli uni e degli altri nascono. Siamo al rush finale e pare che nell’ultimo giorno utile di presentazione, il 12 maggio, si presenteranno al banco dell’iscrizione ben 18 liste.

Al momento sembrano più numerose quelle a sostegno di Chicco Zucchi, ma anche a sinistra non è che si sta a guardare. Giovedì presentata Crema della Bellezza, ieri quella dell’assessore Fabio Bergamaschi, in serata la lista Sinistra ha aperto ufficialmente la campagna elettorale, mentre l’altra sinistra, quella della candidata sindaca Mimma Aiello, Cambiare si può, annuncia appuntamenti per presentarsi, spiegare, far firmare per poter presentare la lista. Questa mattina la lista dei Pensionati di Fatuzzo, che appoggia Zucchi, sarà sul mercato per raccogliere le firme, mentre anche i grillini sono impegnati al raggiungimento di quota 200 per la loro lista. Tutto uno stringere rapporti e chiedere firme. Per presentare tutte le 18 liste servono 3600 firme: il 18% degli elettori cremaschi dovrebbe impegnarsi a firmare per una lista e alla fine a chiedere il voto saranno quasi 450 candidati per cinque aspiranti sindaci. Forse un po’ esagerato per 20mila elettori.