Crema, 18 maggio 2017 - Millecinquecento multe in meno, così divise: mille in meno per l’autovelox, cinquecento in meno per le altre multe cittadine. Ma un buco molto più consistente per quanto riguarda gli incassi, diminuiti di un terzo. Nel primo trimestre di quest’anno nel Comune di Crema sono state elevate 14.280 contravvenzioni, contro le 15.716 dello stesso periodo del 2016. Lo scorso anno nelle casse comunali entrarono 1.330.300 euro e quest’anno, invece, si è arrivati solo a 920mila euro. Stiamo parlando di incassi lordi ai quali vanno tolte le spese e le competenze della Provincia, per quanto riguarda le multe elevate in tangenziale. Il che porterà il netto che effettivamente va a bilancio a una cifra inferiore di un terzo. In poche parole, non va molto bene su questo fronte che ha la sua grande rilevanza nel far quadrare i conti del Comune. Calano le multe in tutti i settori. La diminuzione di trasgressori sulla tangenziale, dove dal 12 aprile del 2015 svettano due autovelox letali, è sistematica, anche se non così drammatica.

Se nei primi tre mesi del 2016 a incappare nell’autovelox erano state 12.468 persone, quest’anno le multe appioppate sono state 11.489, cioè 979 ammende in meno, circa l’8% in meno. Ben più consistente il calo dei trasgressori in città. Si passa dai 3288 verbali ai 2791, cioè 497 in meno, che in percentuale sono circa il 15% in meno. Da notare gli incassi, che quest’anno perdono oltre il 30%. Il che significa che se l’autovelox pesca ancora parecchio, l’entità delle multe però cala. Sembra appurato che calano i piedi di piombo che passano a tutta velocità, ma aumentano quelli che pensano di stare nel limite ma sforano di pochi chilometri e vengono multati con l’ammenda minima. Numeri comunque alti, se si pensa che sulla tangenziale viene elevata una multa ogni 11 minuti e in città, invece, se ne dà una ogni 80 minuti. Resta sempre il problema di farsi pagare, visto che al primo giro (entro 5 giorni dalla notifica per godere dello sconto di un terzo o entro i primi 90 giorni) salda solo il 53% dei multati. Risolto, invece, dopo quasi due anni, il contenzioso con la Provincia, proprietaria della strada sulla quale insiste l’autovelox. La percentuale riconosciuta sulle multe incassate è del 30%. Il problema era sulle spese di spedizione delle multe, che la Provincia intendeva comprese nella percentuale.